Ciao Gino

2016 luglio 7
Di: IPC Montescudaio

Ci ha lasciati Gino Cavallini, residente sulla via dei Gorili e candidato con la lista civica Insieme per Cambiare nel 2009, persona eccezionale, onesta e sincera, sempre pronto a denunciare i tanti problemi che affliggono il nostro Comune, di cui aveva una conoscenza come pochi altri. Una persona sempre pronta a ricordarci che le cause dei problemi di oggi avevano radici profonde nel passato al di là delle parole dei tanti pifferai magici che sempre confidano nell’oblio collettivo. La sua memoria storica è stata di fondamentale importanza per permetterci di inquadrare i molti problemi ambientali (e non solo) di quella zona che lui tanto amava.

 

 

Gino Cavallini

Gino Cavallini

Tommaso Banfi nuovo consigliere comunale

2016 maggio 29
Di: IPC Montescudaio

In774291_4815922448249_1163377814_o (1)formiamo i sostenitori e la cittadinanza che Tommaso Cotronei, consigliere e candidato Sindaco per Insieme per Cambiare Montescudaio, a causa dei pressanti impegni, ha dato le dimissioni da Consigliere Comunale.

 

In Consiglio Comunale subentrerà Tommaso Banfi che ringraziamo per la disponibilità, e a cui auguriamo buon lavoro.
Ringraziamo Cotronei per l’insostituibile, anche se a volte sfortunato, contributo che ha dato alla nostra lista e a tutta la cittadinanza di Montescudaio.

L’incapacità del Sindaco Fedeli ha distrutto l’Unione dei Comuni

2016 gennaio 21
Di: IPC Montescudaio

E’ di questi giorni la notizia dell’uscita di Guardistallo e Casale dall’Unione dei Comuni, che associata al percorso di fusione tra Riparbella e Castellina sancisce la fine dell’Unione dei Comuni.

 

L’Unione dei Comuni dei Colli Marittimi Pisani non ha mai avuto una vita facile fin dall’inizio. Ciò per una innegabile problematicità dell’istituzione, che tentava di ottenere i presunti vantaggi di efficienza collegati ad una maggiore dimensione, conservando l’autonomia dei singoli Comuni, senza riuscire ad ottenere nessuno di questi obbiettivi .
Abbiamo fin dall’inizio definito l’Unione un carrozzone, evidenziando come mancasse del tutto una progettualità condivisa e come nascesse solo sulla spinta di ottenere i vantaggi economici, consistenti in finanziamenti regionali che, come al solito accade, sono stati sprecati in iniziative inutili. L’aver avuto ragione non ci dà una grande soddisfazione comunque.

Tuttavia la nostra critica verso l’Unione non ci ha impedito di collaborare affinché, presa la decisione di farla, e spesi un sacco di soldi pubblici nella costituzione e riorganizzazione degli uffici, si cercasse di farla funzionare al meglio possibile, visto che ne andavano di mezzo i servizi ai cittadini. Abbiamo dovuto constatare come i pochi progressi fatti sotto le Presidenze Gruppelli e Lucchesi siano stati del tutto vanificati quando la Presidenza, per il principio di rotazione, è passata al Sindaco di Montescudaio, Simona Fedeli. Fedeli ha confermato tutta la propria incapacità a svolgere un ruolo istituzionale che richiede in primis doti di equilibrio e competenza. Fin dall’inizio non ha capito bene la differenza tra ruolo di Sindaco di un piccolo Comune e Presidente dell’Unione ponendosi di fronte agli altri Sindaci nel modo peggiore. Ha dimostrato ancora una volta la propria incapacità amministrativa, andando in crisi quando doveva prendere decisioni autonome senza qualcuno che le desse istruzioni. Naturale conseguenza di questo è stato il fuggi fuggi degli altri Sindaci dall’Unione, appena ci sono state le condizioni istituzionali per farlo.

Il lascito di questo fallimento per Montescudaio è una situazione molto incerta: nel migliore dei casi il dover riorganizzare completamente i servizi del Comune, nel peggiore la perdita totale dell’autonomia grazie ad un accorpamento forzato, magari senza nemmeno ascoltare i cittadini.

Abbiamo pertanto predisposto un’interrogazione in merito, pur dubitando che il Sindaco sia in grado di dare spiegazioni esaustive. Questo il testo che sarà discusso, perlomeno ci auguriamo, al prossimo consiglio comunale:

Considerato il processo in corso di fusione tra i Comuni di Riparbella e Castellina
Considerato che i Comuni di Guardistallo e Casale M.mo hanno manifestato la richiesta di uscire dall’Unione dei Comuni
Si chiede:

- quali siano le prospettive per il Comune di Montescudaio in tema di svolgimento delle funzioni ad ora delegate al Comune nel caso di mutamenti istituzionali.

- in particolare in caso di fuoriuscita di alcuni Comuni dell’Unione se alcune o tutte le funzioni continueranno ad essere svolte dall’Unione o se si prevede la creazione di gestione associate con i comuni fuoriusciti od altri
- in caso di fusione di  Comuni appartenenti all’Unione se il futuro Comune aderirà all’Unione e nel caso se si prevedono modifiche statutarie dell’Unione per bilanciarne la rappresentanza negli organi istituzionali
- se nel caso si verifichino entrambe le ipotesi sopracitate il Comune di Montescudaio preveda di rimanere nell’Unione con il comune risultante dalla fusione nonostante quanto previsto dall’articolo 5 comma 2 dello Statuto dell’Unione che prevede un numero di partecipanti non inferiore a 3
- se l’amministrazione di Montescudaio stia valutando, anche informalmente, ipotesi di fusione con altri comuni

 

 

 

 

Domenica mattina a Montescudaio si firma per il referendum sulla sanità

2015 ottobre 9
Di: IPC Montescudaio

Chi vuole firmare per il referendum sull’abolizione della legge sanitaria regionale domenica mattina, 11 ottobre, potrà farlo a Montescudaio, presso il Bar Lupo in piazzetta: saranno presenti il capogruppo di Insieme per Cambiare, Andrea Sarti, per autenticare le firme e un esponente del FIALS, il principale sindacato dei lavoratori sanitari nella nostra zona, per spiegare il contenuto del referendum.

Anche a Montescudaio si può firmare per il referendum sulla sanità

2015 settembre 30
Di: IPC Montescudaio

Anche a Montescudaio, dallo scorso lunedì, si può firmare per il referendum regionale volto all’abrogazione della L.R 28/2015 in materia di sanità. La lista Insieme per Cambiare Montescudaio sostiene convintamente tale referendum e ritiene che tale riforma, partorita da Enrico Rossi esclusivamente in funzione propagandistica e preelettorale, sia più dannosa per la già disastrata sanità toscana, in particolare nella zona della Val di Cecina.
L’accorpamento delle ASL, fulcro delle riforma, non è supportato da alcuna evidenza scientifica né basata su un’analisi costi-benefici che ne dimostri la maggiore efficienza ed è propedeutica ad un sempre maggiore svuotamento dei servizi dell’Ospedale di Cecina, senza che a ciò corrisponda il sempre vagheggiato aumento delle strutture territoriali.
Un referendum per l’abolizione della Legge Regionale ma anche per dire no alla politica sanitaria dei tagli che costringono sempre più cittadini a rivolgersi a strutture private.

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Invitiamo tutti i cittadini e i simpatizzanti a recarsi a firmare in Comune a Montescudaio il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 12, il martedì e il giovedì alle 15.30 alle 17.30. Presto allestiremo banchetti in paese per raccogliere le firme.

In allegato la relazione illustrativa al quesito referendario.

Bene l’abbandono del progetto Idro-S, ora rispetto per i beni pubblici

2015 agosto 25
Di: IPC Montescudaio

Ci auguriamo che il definitivo abbandono del progetto Idro-S da parte della Regione e di Solvay rappresenti un vero punto di svolta nella gestione dei rapporti tra industria e territorio.

La bocciatura di un progetto sciagurato, insostenibile sul piano ambientale e vantaggioso economicamente solo per la Solvay, è una buona notizia per tutti, per quanto fosse ormai scontato.

Un progetto che andava contro sia la legge vigente, che prevede la priorità dell’uso potabile su quello industriale, sia contro i risultati del referendum sull’acqua, visto che avrebbe portato ad una sostanziale privatizzazione della risorsa idrica della Val di Cecina.

Ricordiamo che il progetto prevedeva, nella sua prima versione,  di usare per l’industria l’acqua pulita delle falde e per l’uso potabile di utilizzare l’acqua inquinata delle piene del Cecina stoccata negli appositi laghetti.

Quali prospettive si aprono ora per la Val di Cecina? Noi riteniamo che l’industria debba continuare a svolgere un ruolo importante nella nostra economia ma che sia giunto il tempo di fissare alcuni paletti perché l’uso delle risorse sia più sostenibile per la nostra valle articolandosi su tre punti.

In primis le concessioni per l’estrazione del sale debbono garantire un maggior rispetto per le generazioni future evitando di esaurire tale preziosa risorsa in tempi brevi. Devono essere garantite maggiormente le lavorazioni ad alto valore aggiunto.

Per quanto riguarda l’acqua devono essere messe in cantiere soluzioni di vasto respiro, in grado di risolvere definitivamente il problema, come l’invaso di Pian di Goro. Inoltre bisogna rivedere le tariffe per uso industriale un cui aumento è ampiamente sostenibile senza incidere sui profitti dell’industria e garantire in caso di scarsità di risorse la priorità all’uso potabile ed agricolo.

Infine i nostri politici devono garantire un maggiore ritorno economico delle royalties per le concessioni minerarie sul territorio, altrimenti, visto la crisi occupazionale, la Solvay verrà sempre più vista, giustamente, come un corpo estraneo per il territorio.

A Montescudaio bisognerà invece dare finalmente corso ad un processo di rinaturalizzazione, bonifica e fruibilità turistica della zona dei laghetti di Casagiustri, una vera ricchezza naturale per la nostra zona. Finora su questo l’impegno dell’Amministrazione Fedeli è stato pari a zero, e dubitiamo fortemente che il sindaco sia minimamente interessato alla questione. Un vero peccato perché si tratta di un patrimonio nascosto e poco fruibile.

 

 

 

 

Consiglio comunale a Ferragosto? No grazie.

2015 agosto 13
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Di: IPC Montescudaio

Se ci fosse bisogno di un’ulteriore prova del caos in cui l’inettitudine del sindaco Fedeli sta gettando il Comune di Montescudaio ci giunge la curiosa notizia che ha convocato il Consiglio Comunale alle ore 8.00 del 15 agosto per l’approvazione del bilancio preventivo del 2015. Premettiamo che se ci fosse una qualsiasi forma di reale urgenza che giustificasse la cosa non avremmo nulla in contrario, ma non è certamente questo il caso, visto che si tratta di una urgenza generata esclusivamente da confusione amministrativa.

  • Il termine di scadenza per l’approvazione del bilancio era il 31 luglio, quindi siamo già ampiamente oltre.
  • Fare il consiglio comunale in un giorno festivo e a tale ora è una seccatura non solo per i consiglieri ma anche per i dipendenti e i cittadini che volessero assistere.
  • Bisogna pagare notevoli straordinari a dipendenti e segretario che lavorano in un giorno festivo. Ma si sa a Montescudaio abbiamo i soldi da buttare dalla finestra.
  • Il 15 agosto è anche la festa del patrono di Montescudaio evidenziando una mancanza di rispetto per una parte consistente della popolazione.
  • I consiglieri comunali, di maggioranza e di minoranza, hanno potuto consultare i documenti di bilancio solo dal 10 agosto, termine assolutamente insufficiente per farsi un’idea di un documento così complesso.
  • Ad oggi mancano documenti importanti per la comprensione del bilancio come i bilanci delle società partecipate e la relazione del revisore.

Quindi, oltre alla scelta infausta e non necessaria della data, sono mancati del tutto ai consiglieri gli elementi per poter fornire un parere sul bilancio.

Ci auguriamo, ma siamo certi che non avverrà, che sulla questione abbiano un minimo di responsabilità anche i consiglieri di maggioranza e si rifiutino di votare un bilancio presentato in tal modo.

In merito alle storielle che racconta il Sindaco Fedeli sul tirreno del 14 agosto facciamo presente che:

  1. Non abbiamo rifiutato proprio nulla, visto che è lei, nella funzione di presidente del Consiglio Comunale, a decidere le date. E finora si è distinta per non venire mai incontro alle esigenze lavorative dei membri dell’opposizione.
  2. Le abbiamo altresì fatto presente che il tempo dato ai consiglieri era insufficiente per visionare gli atti, questione che ovviamente non cambia di una virgola se il consiglio si fa il 15 invece che il 14
  3. Non si renda ulteriormente ridicola parlando di scadenze perché ha avuto 8 mesi per preparare il bilancio preventivo 2015

 

 

 

Spieghiamo la politica ai “democratici”… (Prima parte)

2015 agosto 12
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Di: IPC Montescudaio

Leggiamo un umoristico comunicato, oltretutto scritto in un traballante italiano, apparso sulla bacheca dei sedicenti “democratici” per Montescudaio.

Tralasciamo il fatto che ci piacerebbe sapere quali sono esattamente i rapporti di questo gruppo con il Partito Democratico, a parte il comune abuso della parola democrazia.
In sostanza lorsignori ci accusano di fare un’opposizione esclusivamente denigratoria.
A quanto sembra di capire, visto che mancano gli esempi, si riferiscono alle accuse di incompetenza e incapacità rivolte a sindaco e vicesindaco.
Tale comunicato dice molto di più su chi lo ha scritto che su chi viene accusato.
Gli esponenti del Partito Democratico sono abituati a settant’anni di politica consociativa in cui opposizione e maggioranza, passate le elezioni e gabbato l’elettore, si mettono d’accordo e si spartiscono il potere, maneggiando i soldi pubblici in modo da garantirsi la rielezione.
Non è più così. Gli elettori ci hanno dato il mandato di controllare e a loro quello di governare. Questo stiamo facendo senza nessuno sconto e continueremo a fare così, ci dispiace per gli autoproclamati democratici, che la democrazia non hanno la più pallida idea di cosa sia.
Dire che un Sindaco è incapace di svolgere il proprio lavoro è una critica esclusivamente politica, e qua lo ribadiamo: Fedeli non è in grado di gestire un’organizzazione mediamente complessa come è anche un piccolo comune, non ha le necessarie competenze di base, non ha le doti caratteriali, non è in grado di capire la differenza tra pubblico e privato (come dimostrato dai piccoli ma significativi episodi da noi denunciati come l’uso della macchina comunale per partecipare alla campagna elettorale del suo ras regionale, o dalla pretesa di parcheggiare davanti al comune facendosi fare un apposito permesso), non riesce a rapportarsi con i cittadini in modo equilibrato (come dimostrano i suoi ridicoli interventi su facebook), non ha chiara la differenza tra Sindaco e capopartito.
Tantomeno è in grado di svolgere il delicatissimo compito di Presidente dell’Unione dei Comuni, carica da cui la invitiamo a dimettersi immediatamente prima di fare ulteriori danni.
Questa incapacità e incompetenza non sono nostre opinioni ma ormai un fatto dimostrato da oltre un anno di immobilismo totale.
In sostanza siamo di fronte alla critica di un partito ormai alla frutta, tenuto insieme dalla necessità di mantenere un sistema di potere collaudato, che quando non sa cosa dire ricorre alla panzana delle critiche “personali e denigratorie” perché non sa più a cosa attaccarsi per difendere un sindaco indifendibile.
Di sotto il comunicato:
PD

Inquinamento a Poggio Gagliardo: ci stupiamo che si stupiscano

2015 agosto 12
Di: IPC Montescudaio

Leggiamo con molto stupore l’allarme, lanciato da ASL e Sindaco di Montescudaio, relativo alla presenza di contaminanti nell’aria degli edifici realizzati al di sopra della zona inquinata da organoalogenati in località Poggio Gagliardo.
Per quanto riguarda la beata ignoranza del Sindaco di Montescudaio, non ne siamo certo sorpresi: nonostante sia da più di 11 anni assessore e consigliere di maggioranza dimostra di non sapere nulla del più grave problema ambientale del Comune, il che è in linea con l’imbarazzante incompetenza di cui ha dato prova da quando riveste la carica di Sindaco.

Passare da obbediente alzatrice di mano su comando del capo ad un ruolo di responsabilità è stato evidentemente troppo per lei. Ma questo lo sapevamo fin da prima.

Qualche perplessità ce la lascia invece l’atteggiamento dei responsabili ASL. La presenza di gas all’interno delle abitazioni esistenti e realizzate ex-novo era uno degli aspetti critici che il piano di caratterizzazione della zona inquinata aveva individuato chiaramente, chiedendo una serie di misure per tutelare la salute dei frequentatori dei luoghi, in particolare di chi vi soggiorna a lungo, come lavoratori e residenti.

Ed è questo il principale motivo per cui in quel posto non si sarebbe dovuto costruire nemmeno un pollaio, mentre le amministrazioni del Partito Democratico (con la benevolenza dell’ASL)  hanno autorizzato addirittura un centro commerciale.

Ricordiamo che il permesso a costruire per il centro commerciale prevedeva “Dovrà essere garantita per tutti gli ambienti chiusi l’impermeabilità ai gas TCE e PCE provenienti dal sottosuolo a mezzo di telo impermeabile continuo posto sotto la pavimentazione o con altri sistemi sigillanti idonei allo scopo”. 
Ci domandiamo se l’Ufficio Tecnico del comune abbia adempiuto i controlli sull’effettuazione di tale impermeabilizzazione con la dovuta diligenza.

Ricordiamo anche che fin dall’inizio era prevista la necessità di periodici monitoraggi delle zone indoor, come si legge nel parere dell’ARPAT del giugno 2011, quando ARPAT lamentava la mancata trasmissione di tali monitoraggi nel 2009 e chiedeva la ripetizione dei prelievi. Tali monitoraggi sono stati eseguiti correttamente?

Infine non possiamo non rilevare l’ultima chicca dell’amministrazione Fedeli: con la delibera di giunta 32 del luglio 2015 ha concesso un sostanzioso sconto sulle tasse dovute (contenzioso ICI 2006 e 2007) dai proprietari del Centro Commerciale concedendogli il beneficio della conciliazione fiscale, che prevede uno sconto fino al 60% del dovuto. Una decisione non certo tecnica, come il sindaco cercherà di giustificarsi, visto che si sconfessa l’operato precedente degli uffici che avevano portato avanti l’accertamento, ma politica di cui il Sindaco porta tutta la responsabilità, anche se, per motivi che non conosciamo (forse si vergogna?), risulta assente e non ha quindi firmato tale delibera, che porta la firma del vicesindaco.

In sostanza possiamo trarre una sola conclusione: a Montescudaio conviene inquinare e non pagare la tasse, e i cittadini che smaltiscono i rifiuti e pagano le tasse rimangono fregati.

 

 

Un Sindaco incompetente e inaffidabile. Si dimetta subito da Presidente dell’Unione.!!!

2015 luglio 24
Di: IPC Montescudaio

Ad oggi dopo pochi mesi dall’insediamento appare evidente come la Presidenza dell’Unione dei Colli Marittimi Pisani del Sindaco di Montescudaio, Simona Fedeli, sia stata un completo fallimento, come era prevedibile data la completa incompetenza politica della Fedeli.
L’Unione dei Comuni, che già non funzionava bene con la presidenza dei Sindaci precedenti (che perlomeno ci mettevano un minimo di impegno), con la presidenza Fedeli è giunta alla più completa paralisi.

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I cittadini degli altri Comuni non si meritano la Fedeli che, non essendo capace di prendersi la responsabilità di alcuna decisione di rilievo, ha già portato alla totale inattività il Comune di Montescudaio.
Il Sindaco di Montescudaio non ha ancora ben capito cosa sia l’Unione dei Comuni, quale sia il ruolo del Presidente, della Giunta, quali le differenze tra il ruolo del Sindaco e quello del presidente, quali siano le competenze dell’Unione e quali quelle residue dei Comuni e ha dimostrato tale ignoranza con le numerosissime gaffes, errori e omissioni negli ultimi mesi.
Non conosce le leggi e non ha le capacità di mediazione per svolgere un ruolo delicato come quello di Presidente dell’Unione.
La recente presentazione di linee programmatiche semplicemente ridicole perché ricopiate sul già umoristico programma per la sua candidatura a Montescudaio ne è un’ulteriore riprova, tanto che due sindaci hanno preferito astenersi, cosa mai successa prima.
Stendiamo un velo pietoso sulle esternazioni campanilistiche a cui si lascia andare, già imbarazzanti per il Sindaco di Montescudaio, ma del tutto fuori luogo per un Presidente dell’Unione.

La conclusione è che la invitiamo a dimettersi immediatamente per lasciare il posto ad un altro sindaco capace di fare il proprio lavoro. L’Unione dei Comuni non ci ha mai entusiasmato (il perché è ora evidentissimo) ma, visto che c’è, deve funzionare al meglio ed è necessario che sia guidata da un’altra persona con almeno un minimo di capacità di svolgere il proprio compito.

Fedeli è totalmente incompetente e inaffidabile.
Il gruppo consiliare Insieme per Cambiare