Montescudaio, 26 giugno 2010
Notevole successo a Montescudaio per l’incontro di approfondimento organizzato ieri dalle Liste Civiche delle Val di Cecina sulla tematica dei rifiuti e della raccolta differenziata. Presenti circa quindici amministratori locali in rappresentanza di sei comuni della Toscana (Capannori, Volterra, Pomarance, Montescudaio, Castellina e Riparbella).
Alessio Ciacci, Assessore all’Ambiente del Comune di Capannori (LU), ha raccontato l’esperienza del proprio Comune che ha visto aumentare la raccolta differenziata fino all’82% senza gravare sui costi del servizio ma al contempo incrementando l’occupazione. Di particolare interesse il processo di partecipazione che ha visto impegnata l’Amministrazione del comune lucchese per far conoscere ed accettare un servizio che richiede un cambiamento radicale delle abitudini dei cittadini.
Fabio Bernardini, Assessore all’Ambiente di Volterra e Nicola Fabiani, Assessore all’Ambiente di Pomarance, hanno descritto l’attività iniziata e i risultati ottenuti nel miglioramento della percentuale di raccolta differenziata nel corso del primo anno di governo delle Liste Civiche nei Comuni della Val di Cecina.
Barbara Cecchetti, ex-Assessore all’Ambiente del Comune di Castellina M.ma, ha illustrato le azioni iniziate dalla precedente amministrazione, augurandosi che vengano portate a compimento dall’attuale maggioranza. Ha anche descritto i rapporti problematici con la REA, gestore del servizio, che non pare intenzionata seriamente a supportare i cambiamenti richiesti per l’implementazione del porta a porta.
Infine è intervenuto Francesco Francisci, referente WWF Toscana per i rifiuti, che ha illustrato la posizione dell’Associazione ambientalista.
Hanno brillato invece per l’assenza, benché invitate, le Amministrazioni di Montescudaio e Riparbella, dando l’ennesima prova di indifferenza sul tema.
Alleghiamo il documento realizzato dal Comune di Capannori: Capannori Il Comune “verso rifiuti zero”
ASCOLTIAMO LE ESPERIENZE VIRTUOSE DELLA TOSCANA
Venerdì 25 giugno ore 21:00
Montescudaio, Saletta Comunale
Via della Madonna 37
Organizzato dalle Liste Civiche della Val di Cecina
Incontro con
- Alessio Ciacci: Assessore del Comune di Capannori alle Politiche Ambientali, all’Attuazione del Programma e alla Partecipazione
L’esperienza del Comune di Capannori (LU): la raccolta differenziata dal 37% all’82%, come coinvolgere i cittadini attraverso la partecipazione e le scelte condivise
- Fabio Bernardini: Assessore all’Ambiente, politiche energetiche e mobilità del Comune di Volterra
L’esperienza di Volterra
– Nicola Fabiani: Assessore all’Ambiente, Turismo, Commercio e Artigianato del Comune di Pomarance
L’esperienza di Pomarance
- Barbara Cecchetti: Lista Civica per Castellina, già Assessore all’Ambiente Comune di Castellina
L’esperienza di Castellina
- Francesco Francisci: referente WWF Toscana per i rifiuti
La posizione del WWF sui rifiuti
Tempi di approvazione del bilancio
Approvare il bilancio preventivo 2010 il 18 giugno 2010 a sei mesi dall’inizio dell’esercizio, se pur permesso dalla normativa, è sintomo di inefficienza gestionale. Vuol dire che dal punto di vista finanziario per sei mesi si è navigato a vista.
Modalità di approvazione del bilancio
La Commissione Consiliare sul Bilancio non è stata mai convocata, anzi non risulta nemmeno formata. Di partecipazione dei cittadini alle scelte amministrative non se ne parla nemmeno. La partecipazione alla elaborazione e alla formazione delle politiche regionali e locali è un diritto; dice la Legge Regionale 69/2007 sulla partecipazione. Di tale diritto non vi è traccia a Montescudaio, perlomeno per opera della maggioranza espressione di un partito che evidentemente predica bene a Firenze ma razzola male altrove, soprattutto quando magari dal processo di partecipazione potrebbero uscire anche opinioni contrastanti con le proprie.
Un bilancio scritto su carta ma inciso nel cemento
Crollano, come avevamo previsto (e non bisognava essere oracoli), le entrate per l’autovelox. Come trovare i soldi per finanziare le faraoniche opere previste dall’Amministrazione?
La risposta sta in un aumento smisurato degli oneri di urbanizzazione previsti a 400.000 euro nel 2010 a 650.000 euro nel 2011 e 780.000 euro nel 2012. E tali soldi continueranno ad essere utilizzati non per finanziare le opere di urbanizzazione primarie o secondarie di cui peraltro il Comune avrebbe disperatamente bisogno, ma in larga misura per finanziare le spese correnti.
Saranno poi attendibili tali previsioni? Il mercato immobiliare è fermo, le case non si vendono, i prezzi scendono. Già nel 2009 gli oneri di urbanizzazione sono stati molto meno rispetto al previsto. L’equilibrio di gestione è ancora una volta raggiunto con l’utilizzo di queste entrate a carattere eccezionale ed aleatorio. Siamo sicuri che questi soldi ci saranno effettivamente?
Vendiamo l’argenteria?
Dopo aver venduto la Farmacia, i magazzini e tutto il resto è la volta dei terreni per un totale di euro 240.500 . Negli anni passati si è imposto un fardello alle generazioni future tramite l’assunzione di mutui, ora si continua a vendere quello che le generazioni passate hanno accumulato con pesanti sacrifici.
Lo strano caso dell’alienazione dei potenziali edificatori
Quest’anno troviamo una nuova voce nel bilancio dal nome sibillino: alienazione dei potenziali edificatori e diritti di superficie. Con l’approvazione del Regolamento Urbanistico alcuni terreni di proprietà comunale diventeranno edificabili. Il Comune venderà poi ai privati non i terreni, ma il diritto ad edificare. L’importo è rilevante: 450.000 euro nel 2010 circa 1.300.000 euro nei tre anni. non è dato sapere come vengono calcolate queste cifre: mancano le indicazioni delle superficie vendute e qualunque stima del prezzo di tali diritti. Si fa un piano strutturale, una variante e un regolamento urbanistico e poi si dice: però potete costruire di più, accomodatevi alla cassa, basta pagare?
Con il mercato in crisi ci appare improbabile che qualcuno voglia spendere tanti soldi solo per acquisire il diritto ad edificare.
Abbiamo il sospetto che si tratti solo di una trovata di finanza creativa per far sparire i mutui dal bilancio. Se poi non si troveranno i compratori di tali diritti si procederà a fare un mutuo.
In relazione alle affermazioni, apparse sul Corriere di Cecina del 24 maggio, del Sindaco Pellegrini sul presunto recupero di 250.000 euro dovuti da Equitalia, la Lista Civica Insieme per Cambiare Montescudaio tiene a precisare che:
In primo luogo appare sconcertante, se queste somme sono effettivamente dovute da Equitalia al Comune, come per 11 anni (di cui 6 con l’Amministrazione Pellegrini) non si sia proceduto al recupero delle somme dovute. Perché il Sindaco ha aspettato tanto?
Quanto riferito dal Sindaco appare inoltre in contrasto con il bilancio consuntivo relativo all’anno 2009, appena approvato, che ha visto un accantonamento al Fondo Svalutazione Crediti pari a 86.000 euro per ruoli TARSU di anni precedenti ritenuti di dubbia esigibilità. I crediti TARSU del Comune di Montescudaio sono esigibili o no?
Non possiamo che augurarci che il Comune di Montescudaio recuperi questi soldi ma riteniamo che si tratti solo di un miglioramento dei conti del tutto temporaneo e che le vere azioni da intraprendere vadano in due direzioni in grado di incidere strutturalmente sul bilancio del Comune, ovvero la riduzione delle spese e la cessazione del finanziamento degli investimenti tramite mutui.
Dobbiamo anche rilevare come la mancata approvazione del bilancio preventivo 2010 ad oggi sia un ulteriore e preoccupante segnale di confusione contabile ed amministrativa, che non sarà certo quest’ultimo tentativo di raschiare il fondo del barile a risolvere.
L’alluvione che si è verificata ieri a Montescudaio, nella frazione Fiorino, se pur da ricondurre ad un evento meteorologico estremo come un acquazzone di dimensioni impressionanti, ha delle cause che vanno ricercate anche in scelte politiche ed amministrative miopi.
Al Fiorino, ma anche a Montescudaio capoluogo, si è costruito senza che i servizi pubblici essenziali fossero adeguatamente dimensionati con il risultato che in tutto il territorio comunale fogne e servizio idrico non rispondono più alla necessità di un paese che è cresciuto. Per non parlare della mancanza del depuratore, la cui realizzazione è prevista (forse) solo nel 2014.
I rifiuti traboccano dai cassonetti mentre un’area ecologica completata da un anno giace inutilizzata e ancora chiusa a Poggio Gagliardo.
Il Sindaco Pellegrini governa ormai da 6 anni e non è più tollerabile che continui a scaricare la responsabilità su “Amministrazioni precedenti”.
Avrebbe dovuto adeguare i servizi alle necessità e invece ha scelto di autorizzare una quantità impressionante di nuove costruzioni.
Ha incassato milioni di euro in oneri di urbanizzazione che non ha utilizzato per adeguare i servizi pubblici ma per finanziare le crescenti esigenze di spesa corrente.
Ci chiediamo: come sono stati spesi gli ingenti contributi ottenuti dal Ministero per la messa in sicurezza idraulica della zona? Sono questi i risultati? L’Asilo Nido in costruzione nei pressi della zona allagata sarà adeguatamente protetto?
L’Amministrazione Pellegrini ha speso milioni di euro di soldi pubblici per opere di pura immagine come il ponte di legno sul castello, il parcheggio di Piazza Gherardini o l’area di sgambatura cani ma ha dimenticato le esigenze primarie dei cittadini. Non era meglio adeguare le fogne prima di realizzare una faraonica area di passeggio per cani costata 200.000 euro?
Il Rendiconto di gestione del Comune di Montescudaio per l’anno 2009 presenta, a nostro parere, alcuni aspetti decisamente preoccupanti che sono segno di una cattiva gestione del denaro pubblico.
Ci riserviamo un’analisi più dettagliata del bilancio nei prossimi mesi onde verificare con attenzione tutte le spese, in particolare quelle relative al periodo pre-elettorale.
Leggi le osservazioni complete
La lista civica Insieme per cambiare ha presentato il 16 aprile un’interrogazione al Sindaco Pellegrini per avere chiarimenti sulla chiusura al traffico di Via Elba, che ha provocato notevoli disagi ai residenti che non hanno potuto raggiungere la propria abitazione:
Il sottoscritto consigliere in relazione al provvedimento in oggetto;
Considerato che
Tale intervento, di utilità meramente privata, determina l’impossibilità per moltissimi residenti di raggiungere le proprie abitazioni con l’automobile durante le ore del giorno determinando disagi in particolare per le fasce più deboli della popolazione.
Interroga
Per conoscere i motivi di urgenza che hanno portato all’emanazione di tale ordinanza.
Per conoscere se siano state richieste dall’Amministrazione ipotesi alternative per realizzare l’intervento che provocassero meno disagi ai residenti.
Per conoscere , nel caso ipotesi alternative non fossero possibili, se siano state valutate dall’Amministrazione modalità di esecuzione dell’intervento che provocassero meno disagi ai residenti, come la limitazione dell’intervento a meno ore o l’apertura di un passaggio carrabile a cura della ditta esecutrice.
Si richiede risposta scritta.
Fabio Tinelli Roncalli
Le liste civiche “insieme per cambiare” hanno voluto mettere a confronto le forze politiche che andranno a governare la Regione Toscana per i prossimi 5 anni su problemi essenziali, come il mantenimento dei piccoli plessi scolastici nei nostri paesi, il rilancio della agricoltura, settore in profonda crisi, e sulla energia da fonte rinnovabile. Grande è stata la partecipazione di pubblico nonostante il turno infrasettimanale del campionato di calcio; ciò dimostra che i cittadini vogliono una politica che discuta di problemi veri e che li veda partecipi delle scelte per la formulazione di programmi per il governo del loro territorio.

Dalle forze politiche presenti alla tavola rotonda di Riparbella abbiamo appreso che sono tutte d’accordo sul mantenimento dei piccoli plessi scolastici, vedremo !!!. Su agricoltura e soprattutto sulla energia da fonte rinnovabile, niente di nuovo dai partiti maggiori: le parole dei rappresentanti del PD e del PDL confermano la mancanza di progettualità del PD e di contenuti del PDL. Il rappresentante del partito al governo in Toscana ha confermato l’arroccamento del suo partito sulle posizioni prese e la mancanza di una totale indisponibilità ad ammettere gli errori del passato assumendosi la giusta responsabilità politica, a volte dagli errori è possibile imparare, ma questo tema sembra non appartiene a che ci ha governato negli ultimi 60 anni . In particolare sul tema delle energie rinnovabili sono stati ripetuti gli slogan ormai obsoleti coi quali i rappresentanti del potere avvallano l’industria eolica a scapito del territorio e nascondono le potenzialità di altre fonte meno impattanti e più produttive quali la geotermia.
Da questo dibattito è anche emerso che nonostante i risultati elettorali delle amministrative del 2009 dimostrino che dove si sono presentate le liste civiche Insieme per cambiare su un totale di 19.042 voti validi ne hanno ottenuto il 42%, il modo di far politica non sia cambiato.
IL nostro cammino proseguirà con i cittadini e per i cittadini perché la loro larga partecipazione alle nostre manifestazioni dimostra che la politica si possa cambiare e noi siamo determinati cambiarla.
Come Federazione delle liste civiche “Insieme per cambiare” abbiamo inviato ai candidati alla presidenza della regione Toscana una lettera relativa ai consorzi di bonifica in cui abbiamo chiesto l’impegno a risolvere le difformità tra ciò che stabilisce la legge ed il modo in cui essaè stata applicata dalle amministrazioni locali .
L’interpretazione della legge è molto chiara: essa dice “sono chiamati a pagare il tributo per la manutenzione delle opere di bonifica tutti coloro da queste hanno tratto un
beneficio diretto e dimostrabile”, ma la regione Toscana attraverso uno escamotage rispetto alla legge nazionale ha approvato una delibera in cui definisce soggetto a
bonifica tutto il territorio regionale.
In merito a tale decisione il consiglio regionale chiese a suo tempo ai Comuni e Comunità Montane di avanzare delle osservazioni di merito, ma nessun ente locale fece niente, mentre era proprio quello il momento di dire che quella delibera andava modificata, perché di fatto stravolgeva il senso di una legge nazionale e soprattutto faceva pagare un ingiusto tributo.
Oggi, nonostante le migliaia di ricorsi in tutta la Regione Toscana e le molte sentenze, anche di cassazione, in cui si condannano consorzi di bonifica e le Comunità Montane, vi sono ancora esponenti di partito che con un atteggiamento al limite della irresponsabilità difendono, per punto preso, questa gabella attraverso la quale si continuano a mettere le mani nelle tasche dei cittadini.
E’ chiara allora la differenza tra chi per oltre 60 anni ha governato queste zone in modo sempre più stanco ed autoreferenziale ed i governi della società civile e sostanziale di cui sono espressione molte liste civiche; noi fin da subito abbiamo detto di no a questa gabella e non con motivazioni di carattere politico ma entrando nel merito, mentre altri pur di mantenere in piedi carrozzoni, centri di potere e magari anche clientele, non si peritano a far pagare ai cittadini tasse ingiuste come quella sulla bonifica.
Possiamo capire quindi come la nostra presenza e le nostre argomentazioni stiamo dando fastidio ai partiti, essendo noi divenuti un punto di riferimento per tanti cittadini.
Questo perché là dove siamo presenti come amministratori sia di maggioranza che di opposizione conduciamo su questi temi una coerente battaglia politica (basti vedere tutte le nostre iniziative, dalle assemblee ai nostri scritti), mentre là dove non siamo presenti come amministratori abbiamo intrapreso insieme ai cittadini iniziative anche di carattere legale verso i consorzi, non solo in Val di Cecina, ma anche della Val D’Era e della Val di Cornia, dove alcune amministrazioni, nonostante abbiano perso sia in prima che in seconda istanza, sono ricorse in cassazione .
Una cosa è certa: che se alla fine la giurisprudenza ci darà ragione in via definitiva gli amministratori coinvolti dovranno rispondere anche sul piano del danno erariale, mentre sul piano politico in molte realtà gli elettori hanno già provveduto ad esprimere un giudizio; in altre siamo convinti ci penseranno nella prossima tornata elettorale.
Mercoledì 24 marzo ore 21.00 a Riparbella presso la Palestra
TAVOLA ROTONDA
per discutere insieme ai candidati al Consiglio Regionale di problemi locali e generali
Hanno dato la loro disponibilità :
Paolo Tognocchi candidato al Consiglio Regionale nelle liste del P.D
Titoni Luca Paolo
Grassi Nardi Francesco
candidati al Consiglio Regionale nelle liste dell’ U.D.C.
Alessandro Raffa
candidato al Consiglio Regionale nelle liste della Lega Nord
E’ prevista inoltre la partecipazione delle seguenti forze politiche:
Partito della Libertà — Italia dei Valori — Federazione della Sinistra e Verdi
Tutti i cittadini sono invitati!