Sugli allagamenti al Fiorino

2010 maggio 20
by IPC Montescudaio

L’alluvione che si è verificata ieri a Montescudaio, nella frazione Fiorino, se pur da ricondurre ad un evento meteorologico estremo come un acquazzone di dimensioni impressionanti, ha delle cause che vanno ricercate anche in scelte politiche ed amministrative miopi.
Al Fiorino, ma anche a Montescudaio capoluogo, si è costruito senza che i servizi pubblici essenziali fossero adeguatamente dimensionati con il risultato che in tutto il territorio comunale fogne e servizio idrico non rispondono più alla necessità di un paese che è cresciuto. Per non parlare della mancanza del depuratore, la cui realizzazione è prevista (forse) solo nel 2014.
I rifiuti traboccano dai cassonetti mentre un’area ecologica completata da un anno giace inutilizzata e ancora chiusa a Poggio Gagliardo.
Il Sindaco Pellegrini governa ormai da 6 anni e non è più tollerabile che continui a scaricare la responsabilità su “Amministrazioni precedenti”.
Avrebbe dovuto adeguare i servizi alle necessità e invece ha scelto di autorizzare una quantità impressionante di nuove costruzioni.
Ha incassato milioni di euro in oneri di urbanizzazione che non ha utilizzato per adeguare i servizi pubblici ma per finanziare le crescenti esigenze di spesa corrente.
Ci chiediamo: come sono stati spesi gli ingenti contributi ottenuti dal Ministero per la messa in sicurezza idraulica della zona? Sono questi i risultati? L’Asilo Nido in costruzione nei pressi della zona allagata sarà adeguatamente protetto?
L’Amministrazione Pellegrini ha speso milioni di euro di soldi pubblici per opere di pura immagine come il ponte di legno sul castello, il parcheggio di Piazza Gherardini o l’area di sgambatura cani ma ha dimenticato le esigenze primarie dei cittadini. Non era meglio adeguare le fogne prima di realizzare una faraonica area di passeggio per cani costata 200.000 euro?

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