Bene la normativa regionale sulle centrali fotovoltaiche

2011 Gennaio 12
by IPC Montescudaio

La Federazione delle Liste Civiche Insieme per Cambiare appoggia pienamente la decisione della giunta Regionale di limitare fortemente la possibilità di installazione di centrali fotovoltaiche industriali nelle zone agricole: tale decisione è in linea con la salvaguardia del paesaggio toscano e con l’art. 9 della Costituzione, che lo ricordiamo ai molti che sembrano ignorarlo (in primis l’Assessore provinciale all’ambiente, Picchi), pone il paesaggio e la sua tutela come uno dei principi fondamentali della nostra Repubblica.

Oltre a rovinare il paesaggio (come accade in questi giorni a Monteverdi M.mo nei pressi dell’Abbazia di S. Pietro in Palazzolo) tali impianti sono anche dannosi per le tasche delle famiglie, che pagano di tasca loro gli enormi incentivi che vengono girati ai produttori, creando occupazione in Cina dove i pannelli vengono prodotti e non certo da noi. Ancor più rovinosi lo sono per le industrie energivore che, già tartassate dal costo dell’elettricità più alto d’Europa, vedono aggiungersi un ulteriore balzello alle loro bollette e prima o poi chiuderanno, licenziando centinaia di persone.

A fronte di ciò abbiamo una produzione di elettricità del tutto irrilevante: i 3000 MW di fotovoltaico installati in Italia a fine 2010 costeranno alla collettività nei prossimi vent’anni oltre 20 miliardi di euro, avendo prodotto una quantità di energia elettrica pari allo 0,5% della richiesta.

Risulta evidente come le risorse pubbliche dovrebbero essere impiegati per attività più efficienti nel raggiungimento di obbiettivi ambientali, come le misure di efficienza energetica o al limite verso i piccoli impianti domestici che beneficiano finanziariamente le famiglie non i grandi speculatori.

Tali centrali sono dannose per l’agricoltura in quanto, al di là del terreno occupato, determinano un cambiamento della vocazione delle aziende che le realizzano ed esiste il rischio che le attività agricole diventino un’attività del tutto marginale rispetto alla produzione industriale di energia determinando la possibilità di un ulteriore abbandono dei campi, estremamente dannoso perché giustificato solo dalla presenza degli incentivi, e con un grave danno anche all’occupazione del settore.

Ci auguriamo che per una volta l’Assessore Picchi ponga realmente la tutela dell’ambiente davanti agli interessi di industrie e speculatori. Ci auguriamo infine che la stessa normativa regionale di tutela venga presto estesa anche alle centrali eoliche.

Fabio Tinelli Roncalli
Capogruppo Consiliare insieme per Cambiare Montescudaio

Loriano Fidanzi
Capogruppo Consiliare insieme per Cambiare Pomarance

Massimo Manetti
Capogruppo Consiliare insieme per Cambiare Monteverdi M.mo

Emilio Mancini
Capogruppo Consiliare insieme per Cambiare Riparbella

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