Bilancio del Comune di Montescudaio: Insieme per Cambiare dice no alla finanza malata del Sindaco Pellegrini

2011 aprile 22
by IPC Montescudaio

Nel corso del Consiglio Comunale tenutosi ieri, 21 aprile 2011, la Lista Civica Insieme per Cambiare ha ribadito, discutendo l’approvazione del bilancio consuntivo 2010, la propria ferma contrarietà e preoccupazione per il modo di gestire i soldi pubblici del Sindaco Pellegrini.
Con l’amministrazione Pellegrini i debiti sono triplicati: debiti contratti per realizzare opere pubbliche del tutto inutili e velleitarie che non portano alcun beneficio alla cittadinanza ma solo a progettisti che percepiscono laute parcelle e alle imprese costruttrici che si aggiudicano gli appalti e che nella maggior parte dei casi (ne potrebbe essere altrimenti) provengono da altrove. Pellegrini ha trovato un Comune sano, lascia un bilancio che creerà numerosi grattacapi ai suoi successori.

Le entrate del comune sono sempre legate a voci aleatorie ed estremamente variabili come l’autovelox e gli oneri di urbanizzazione. Quando un Comune dipende da questo tipo di entrate è costretto a trasformarsi in gabellatore di automobilisti e a permettere sempre più costruzioni devastando il territorio. Riteniamo che una pubblica amministrazione sana quando ha entrate del genere debba utilizzarle per finanziare nel primo caso le opere di miglioramento della viabilità e nel secondo caso per creare le opere di urbanizzazione. Il Comune di Montescudaio è sempre più dipendente da autovelox ed urbanizzazione per la copertura delle spese correnti.

L’aumento della TARSU (25% in più), forse necessario perché non si riuscivano a coprire i costi del servizio, avrebbe dovuto avvenire in modo più graduale e scaglionato negli anni. Inutile dar la colpa all’inciviltà dei cittadini e parlare di aumenti punitivi come fa il Sindaco: se il servizio non funziona la responsabilità è dell’Amministrazione e bisogna lavorare per trovare soluzioni che permettano di aumentare la qualità del servizio e la raccolta differenziata contenendo gli inevitabili aumenti che questo comporta.

Infine l’amministrazione dimostra di essere del tutto incapace di fare previsioni sulle entrate: gravemente sballate quelle fatte l’anno scorso (nonostante l’approvazione del bilancio preventivo a giugno) con una notevole sovrastima delle entrate per l’alienazione di immobili (non si è incassato nulla a fronte di 450.000 euro messi a preventivo), per gli oneri di urbanizzazione e per l’autovelox.



Osservazioni sul bilancio 2010 del Comune di Montescudaio

Il Rendiconto di gestione del Comune di Montescudaio per l’anno 2010 continua a presentare, a nostro parere, alcuni aspetti decisamente preoccupanti che sono segno di una gestione del denaro pubblico non efficiente.
Questo si inserisce in un contesto istituzionale che vede cambiare profondamente le modalità di finanziamento dei Comuni e in contesto economico di profonda crisi che riduce ovviamente le attività economiche e di riflesso le risorse a disposizione per la P.A.
Ci riserviamo un’analisi più dettagliata del bilancio nei prossimi mesi onde verificare con attenzione tutte le spese.

I debiti del Comune

Questa la progressione dello stock di debito negli ultimi 6 anni:
Si parte dal 2004 con un debito di 901.197 €, che nel 2005 diventano 2.091.779 €, nel 2006 2.306.249 €, nel 2007 2.670.591 €, nel 2008 € 2.541.415 nel 2009 2.843.070 e nel 2010 2.688.747 €.
In sostanza i debiti sono triplicati con questa amministrazione .
La mancata contrazione di mutui nel 2010 non è da ricondurre certo ad un ripensamento ma al mancato avvio di opere pubbliche significative. Ci auguriamo che qualora l’amministrazione decida di ripartire con il programma di opere presentato negli anni scorsi, tanto ambizioso quanto inutile, almeno lo faccia senza intaccare il patrimonio delle generazioni future.

Se lo stock di debito è diminuito, a fronte della mancata accensione di nuovi debiti nel 2010 e del naturale rimborso delle quote di competenza dell’anno, lo stesso non si può dire per la spesa per interessi e rimborsi del capitale, aumentata in seguito ai mutui contratti nell’anno precedente i cui interessi il Comune ha iniziato a pagare e le cui quote capitale ha iniziato a rimborsare. Un aumento di ben 30.000 euro passando dai 235.719 euro del 2009 ai 267.003 euro del 2010: la percentuale di incidenza degli interessi passivi sulle entrate correnti è aumentata dal 2 % del 2005 al 7% di quest’anno.
Tutto questo senza che le opere finanziate coi mutui abbiano apportato alcun beneficio alla cittadinanza.
La spesa per interessi e rimborso del capitale può sembrare poca cosa rispetto al totale delle spese del Comune, ma se consideriamo la rigidità che caratterizza molte delle uscite di un’amministrazione pubblica ci si accorge che in realtà si pone un serio vincolo sulla possibilità di operare dell’Amministrazione. Non solo di questa ma anche di quelle che verranno nei prossimi venti anni, che magari potranno aver bisogno di quei fondi in una situazione finanziaria ed economica che non siamo in grado di prevedere ma che potrebbe non essere rosea.


Le entrate del Comune

Dobbiamo rilevare come le entrate del Comune siano sempre più legate a voci dal carattere aleatorio o congiunturale: ovvero l’autovelox e gli oneri di urbanizzazione.
Le entrate per le multe per l’autovelox, hanno raggiunto un livello di 587.615 €, simile a quello dell’anno precedente. Tale tipologia di entrate è pari al 25% delle entrate correnti, un livello decisamente preoccupante come rilevato anche dall’organo di controllo.
L’anno scorso evidenziavamo le criticità di tale tipo di entrata, esprimendo le nostre perplessità, che sono state confermate da alcuni fatti degli ultimi tempi.
In primo luogo anche la Provincia ha deciso di avere la sua parte: nel corso dell’anno si sono avute lunghe trattative per capire come spartirsi la torta. Per quest’anno è andata bene e non abbiamo ceduto ancora nulla ma è chiaro che non sarà sempre così.
La normativa ha anche imposto un cambio della modalità di calcolo delle entrate (che incide solo parzialmente quest’anno) riducendo la percentuale a disposizione per le spese correnti e ha imposto di spostare l’autovelox facendo sì che nel 2010 per una parte significativa dell’anno vengano meno le entrate.
Tralasciamo le considerazioni di tipo filosofico sulla simpatia di tale tipo di gabella che abbiamo già espresso con dovizia di particolari in occasione dell’approvazione dell’ultimo bilancio.
Altra fonte determinante di entrate sono gli oneri di urbanizzazione. L’importo è rimasto costante rispetto all’anno precedente passando da 392.485 € del 2009 a 393.254 € del 2010. Va evidenziato come si tratti di una cifra di molto inferiore rispetto alle ottimistiche previsioni dell’amministrazione che prevedevano un introito di 440.000 euro. E vengono utilizzate non per finanziare gli investimenti o gli oneri di urbanizzazione ma per finanziare le spese correnti e di manutenzione per una percentuale molto alta (circa il 63%).
Ci domandiamo: era così difficile pensare che con la crisi dell’edilizia non ci sarebbe stato l’aumento delle entrate ?

L’aumento della TARSU

Uno dei vanti dell’Amministrazione è stato, in campagna elettorale e dopo, quello di non aver aumentato la TARSU , a differenza di quasi tutti gli altri Comuni.
Sfortunatamente non viviamo nel mondo delle favole e se il costo di un servizio aumenta possiamo anche non aumentare la tariffa ma il conto prima o poi qualcuno lo deve pagare.
Il costo del servizio è progressivamente aumentato passando dai 340.000 euro del 2005, ai 356.000 euro del 2008 e ai 411.000 euro del 2009 per esplodere nel 2010 a 476.000 euro, quando la situazione quasi “napoletana” del servizio di raccolta dei rifiuti ha fortunatamente indotto l’Amministrazione a prendere provvedimenti, chiedendo servizi straordinari all’ente gestore. il costo del servizio nel 2010 è quindi passato a ben 476.000 euro con un aumento del 16% rispetto all’anno precedente.
Ci domandiamo: non sarebbe stata più saggia e meno demagogica una politica volta a collegare la tariffa ai costi del servizio in modo più puntuale, senza lasciare degradare la qualità del servizio a livelli che hanno richiesto interventi di emergenza, con grave danno all’immagine del paese ?
Se come successo nel 2009 la percentuale di copertura delle spese con la tariffa scende decisamente è sempre la collettività a pagare tramite la fiscalità generale. Quindi ciò che si pensa di risparmiare sulla tariffa lo si spende in altro modo, solo che non ce ne accorgiamo.
La situazione del servizio di raccolta dei rifiuti è indubbiamente migliorata (e ci mancherebbe altro, visto l’esborso richiesto ai cittadini) ma comunque conserviamo alcune perplessità sulle modalità di intervento che espliciteremo presto in sede opportuna formulando anche alcune proposte di migliore organizzazione del servizio.

Le previsioni dell’Amministrazione

In sede di approvazione del bilancio preventivo 2010 avevamo già evidenziato come le stime relative ad alcune entrate ci sembrassero eccessivamente ottimistiche: notiamo in sede di consuntivo come ad alcune previsioni non sono corrisposte le entrate. E’ esemplare il caso delle alienazioni di immobili che sono risultate nulle a fronte di una previsione di 341.000 euro di incassi.
Notevolmente sovrastimati anche gli incassi per oneri di urbanizzazione (46.800 euro in meno rispetto alla previsione di 440.000) e i proventi dell’autovelox (92.000 euro in meno rispetto alla previsione di 580.000 euro). Non possiamo che richiamare ad un maggior rispetto del principio di prudenza, cosa che l’Amministrazione avrebbe dovuto fare spontaneamente considerando il difficile momento economico che ha fortemente ridotto le attività edilizie e le compravendite immobiliari.
Infine troviamo preoccupante che l’amministrazione non abbia ancora provveduto a riscuotere l’ICI sulle aree fabbricabili, nonostante gli inviti a fare ciò del revisore espressi nella relazione al bilancio 2009 e ripetuti quest’anno.
Vorremmo perlomeno sapere quanto costa alle casse comunali quest’inerzia.

Fabio Tinelli Roncalli
Capogruppo Consiliare
Lista Civica Insieme per Cambiare Montescudaio

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