Consorzio di bonifica: cosa fare?

2011 Giugno 17
tags:
by IPC Montescudaio

In questi giorni sono arrivati nuovi avvisi di pagamento per il contributo ( ma la definizione esatta è tassa) di bonifica per l’anno 2009. Le liste civiche Insieme per Cambiare negli anni scorsi hanno organizzato un’imponente campagna di ricorsi presso la Commissione Tributaria Provinciale contro questa gabella. Ricordiamo che la Legge prevede come presupposto per l’obbligo al pagamento l’esistenza di un beneficio diretto per il contribuente, cosa che la Comunità Montana che gestisce il Comprensorio di Bonifica non ha mai nemmeno cercato di provare, preferendo inviare richieste di soldi a pioggia.
Oltre 300 cittadini hanno fatto ricorso, in molti casi spendendo di più di quello che dovevano pagare di tassa, dimostrando l’importanza di lottare per principi di equità e giustizia, segno evidente che non sono più disponibili ad essere considerati polli da spennare per finanziare carrozzoni pubblici.
Sfortunatamente i tempi del sistema giudiziario italiano sono quelli che sono ed i ricorsi da noi proposti non sono ancora stati discussi: le prime udienze sono previste per la fine dell’anno. Nel frattempo abbiamo avuto alcuni segnali positivi come l’ammissibilità dei ricorsi cumulativi ed alcune sentenze favorevoli in casi simili.
Riteniamo comunque che il numero dei ricorsi sia stato di per sé un segnale molto forte e che sia giunto il momento di portare la questione su un piano politico. Non si può infatti continuare a fare ricorso tutti gli anni (considerando che per ogni ricorso perso le amministrazioni ricorrono in appello e i loro avvocati li paghiamo comunque noi !!!).
A questo si aggiunge l’abolizione delle Comunità Montane che diverrà effettiva dal 31 dicembre 2011 e la conseguente incertezza su quale ente effettuerà gli interventi e gestirà le risorse.
La Regione Toscana ha preso da tempo l’impegno di emanare una nuova Legge di Bonifica, ritenendo implicitamente non adeguata quella esistente; come rappresentanti delle Liste Civiche abbiamo già iniziato una serie di incontri a livello regionale per portare a conoscenza del problema i consiglieri di maggioranza e di opposizione. Ci auguriamo fortemente che la Giunta prenda al più presto in considerazione il problema per dare ad esso una soluzione che non può essere che di natura politica.

Riguardo alle azioni da portare avanti, riteniamo che, in attesa che si conoscano gli esiti dei ricorsi, siano possibili tre scelte di cui ognuno potrà valutare la convenienza:

1) Non pagare e fare ricorso: scelta che ha sicuramente senso economico per chi si trova di fronte a cifre importanti; per chi deve pagare piccole cifre si tratta ovviamente di una questione di principio.
2) Attendere l’emissione delle cartelle esattoriali vere e proprie, che arriveranno successivamente agli avvisi. In tal caso però l’importo sarà maggiorato degli oneri di riscossione per circa 20 euro
3) Pagare e, qualora successivamente il tributo venga dichiarato illegittimo chiedere il rimborso. La possibilità esiste ma non ci nascondiamo che sarà un’azione il cui successo non è per nulla garantito, visto anche il prevedibile rimpallo di responsabilità che seguirà alla chiusura delle Comunità Montane.
Chi volesse fare ricorso può contattare direttamente l’Avvocato Nuti di Volterra, che si occupa della questione.

Nessun commento finora

Lascia un commento

Note: Puoi usare alcuni tag XHTML nei commenti. La tua email non sarà mai pubblicata

Iscriviit ai commenti via RSS