Depurazione, ASA prende in giro gli abitanti di Montescudaio?

2011 Settembre 15
by IPC Montescudaio

Circa un anno fa un abitante di Montescudaio ha fatto richiesta ad ASA di rimborso della quota della bolletta relativa al servizio di depurazione. Come tutti sanno Montescudaio è priva di depuratore e quelli esistenti, costruiti molti anni fa per un paese di poche centinaia di persone, sono del tutto inadatti alle esigenze attuali, in alcuni casi sono rotti e non svolgono la propria funzione nemmeno parzialmente. Il Comune di Montescudaio prevede di dotarsi di un nuovo depuratore, che dovrà servire anche gli abitanti di Guardistallo, e a tale scopo ha già individuato un’area.

La risposta di ASA, di cui il cittadino ci ha portato a conoscenza, ci ha sorpreso molto: il gestore rispondeva dicendo che la zona dove era ubicata l’utenza (centro del capoluogo) era coperta dal servizio di depurazione e che, quindi, al caso di specie, non venivano applicati gli effetti della sentenza. Si specificava anche che erano attivi due depuratori uno denominato Orto dei Ciofi e uno Chiusa Peri.

Per chi (come lo scrivente, la cui azienda agricola è situata nei pressi dello scarico di uno di questi cosiddetti depuratori) è abituato a sentire gli olezzi estivi e ad ammirare cascate di liquami degne di una foresta equatoriale, la risposta di ASA è sembrata una grande presa per i fondelli. Ricordiamo che gli scarichi di Montescudaio finiscono pari pari nel Rio, poi nel Cecina e di qui in mare determinando un inquinamento di tutta la zona.

Abbiamo così investito il Sindaco della questione, chiedendogli con un’interrogazione se condividesse la risposta di ASA. Il Sindaco ci ha risposto dicendo di non condividere l’opinione secondo la quale il sistema di depurazione nel Comune fosse appropriato ed idoneo. Tant’è che la mancanza di depurazione adeguata è una delle principali criticità individuate per Montescudaio nel Piano Strutturale e, di recente, nel rapporto ambientale predisposto in sede di regolamento urbanistico.

Il cittadino, di cui lodiamo l’impegno e d il senso civico, non ha mollato e si è rivolto al difensore civico della Toscana chiedendogli un parere in merito. Il difensore civico ha così rivolto una richiesta agli enti competenti (ASA ed ATO) chiedendo spiegazioni e chiarificando la questione:

Qualora dovesse risultare un imperfetto o scarso funzionamento del sistema di depurazione, sono a chiedere se la rispettiva tariffa è dovuta lo stesso per intero considerando che si tratta, comunque, ai sensi della Sentenza della Corte Costituzionale, di un servizio parzialmente o totalmente non funzionante per cui viene pagato un corrispettivo pieno ed integrale.

Rimaniamo in attesa della risposta di ASA, ATO e della decisione del Difensore Civico. Quello che è certo è che gli abitanti di Montescudaio stanno pagando per un servizio che non gli è reso. Qualora ci fossero le condizioni legali inviteremo tutta la cittadinanza a chiedere il rimborso del canone di depurazione per le bollette degli ultimi cinque anni, come è già successo in altri paesi (ad esempio Pomarance).

Ci auguriamo che ci sia anche una forte presa di posizione politica sulla questione da parte del Sindaco e una chiara censura nei confronti di ASA che scrive cose palesemente false nelle risposte che da ai cittadini pur di evitare di rimborsare il canone di depurazione.

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