Il PD vuole abolire i consorzi di bonifica? Inizi dalla Toscana !!!

2011 Agosto 31
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by IPC Montescudaio

La proposta di contromanovra presentata dal Partito Democratico contiene finalmente l’abolizione, in quanto enti inutili, dei Consorzi di Bonifica.

Se si vuole dimostrare che l’opposizione a questo governo non fa soltanto chiacchiere sarebbe bene che alle parole seguissero i fatti e che il PD cominciasse ad abolire i Consorzi dove può, ovvero nelle Regioni che governa, a cominciare dalla Toscana.

Già da diverso tempo è in itinere presso la Regione una proposta di Legge per riformare il sistema dei consorzi di bonifica (che nulla hanno a che vedere con la bonifica, in quanto riguardano tutto il territorio regionale, bonificato o meno).

Ricordiamo anche l’aspetto più importante della questione: come dice la normativa nazionale il pagamento della tassa può essere richiesto solo in caso di beneficio diretto per il contribuente, non a pioggia come viene fatto attualmente e tale beneficio deve essere evidente e dimostrabile, ossia non generico.

Quindi, se da una parte applaudiamo al recepimento della nostra proposta di abolire i Consorzi dall’altra chiediamo che si provveda da subito alla puntuale applicazione della normativa in modo da evitare fumose scorciatoie che hanno il solo scopo di fare cassa e dar lavoro agli avvocati.

Il Partito Democratico in Toscana può porre termine, fin da subito, alla continua indignazione dei cittadini e al continuo ricorso ai giudici tributari per ristabilire la legalità.

Se vuol dimostrare di saper far meglio di questo governo ha un ottima occasione per rendersi d’esempio con un atto concreto sui consorzi di bonifica.

Federazione Liste Civiche Insieme per Cambiare

2 Commenti leave one →
  1. 2012 Febbraio 3
    Pietro Della Tommasina permalink

    Assurdo fare aspettare sine die per mettere ordine e “far sistema” fra i gestori della Bonifica in Toscana. I cittadini aspettano una Riforma chiarificatrice sulla unificazione degli Enti Gestori, sulla trasparenza delle normative, sul risparmio nelle spese fisse di gestione, sulla redazione dei piani di Classifica e sul corretto Riparto delle spese annuali. Tutto ciò potrà condurre alla determinazione di un altrettanto corretto contributo, veramente proporzionale al beneficio ricevuto in casi particolari o uguale per tutti in caso di beneficio generico. I cittadini, anche se tacciono, sono stanchi di questo caos e sperano nella sollecitudine ed efficienza degli Amministratori Regionali che da tempo sono chiamati a mettere ordine nella materia.

  2. 2012 Febbraio 4
    Fabio Tinelli Roncalli permalink

    L’Assessore competente della Region Toscana aveva, circa un anno fa, assicurato che la Regione stava lavorando ad una nuova legge, che sarebbe dovuta essere approvata entro l’estate 2011. Ad oggi non si sa ancora nulla.

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