Imposta di soggiorno? No grazie !!!

2011 aprile 9
by Fabio Tinelli Roncalli

Il Governo ha previsto la possibilità per i Comuni di introdurre una tassa di soggiorno che dovrebbe essere pagata da ogni persona che soggiorna in una struttura ricettiva. Si è ancora in attesa di un regolamento attuativo dell’imposta, ma alcune caratteristiche sono già note. L’imposta si paga in somma fissa per persona e per notte ed è commisurata al prezzo praticato dalla struttura, con un massimo di cinque euro per notte. Il gettito è destinato esclusivamente ed interamente a finanziare interventi in materia di turismo.

Come qualunque imposta bisogna cercare di capire quali siano gli effetti diretti ed indiretti: salvo eventuali correttivi previsti dal regolamento, gli effetti potrebbero essere di alzare notevolmente i costi del pernottamento nel nostro Comune, in particolare per le famiglie numerose e se l’imposta è stabilita a valori elevati, prossimi ai 5 euro massimi previsti.

In questo caso il gettito del Comune potrebbe essere elevato, ma c’è il fortissimo rischio che molta gente possa scegliere di andare a passare le proprie vacanze altrove, con danni pesantissimi per l’economia locale.

Se l’imposta è fissata a livelli bassi (circa 50 centesimi ed è la proposta ventilata dall’Amministrazione) l’impatto è modesto ma altrettanto modesto sarà il gettito (si stimano circa 30.000 euro annui) e aumenterà l’incidenza degli oneri di riscossione.

Riteniamo tale tipo di imposta non adatta per il territorio di Montescudaio: visto che l’economia della zona è prevalentemente turistica e che al turismo sono legate buona parte dei redditi e delle prospettive occupazionali locali, la presenza turistica va incentivata, non scoraggiata e applicare un imposta è un modo evidente di diminuire le presenze turistiche e di complicare il lavoro degli operatori del settore. Il Comune spende annualmente 41.000 euro per il turismo: si tratta evidentemente di una somma del tutto sostenibile e non c’è bisogno di introdurre una nuova imposta. Appare evidente come l’imposta di soggiorno abbia senso per le grandi città d’arte, con un’attrattiva specifica e un tipo di presenze completamente diverse dal nostro.

Gli investimenti nel turismo da parte della pubblica amministrazione portano un beneficio evidente a tutta la collettività dei residenti e ha perfettamente senso che siano finanziate dal Comune senza introdurre nuove tasse. In più applicare un’imposta ai turista ha anche un evidente effetto psicologico sgradevole: la presenza turistica non deve essere vista come un costo per la collettività. Tassare la gente anche per andare in vacanza non è certo una buona pratica di accoglienza.

Inoltre per avere la credibilità di introdurre nuove imposte bisogna aver compiuto tutti i passi necessari per l’eliminazione delle spese superflue e la razionalizzazione di quelle necessarie. Ed il comune di Montescudaio ha ancora molta strada da fare in questa direzione.

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