La tassa di soggiorno a Montescudaio è illegittima (prima parte)

2011 Giugno 29
by IPC Montescudaio

L’imposta di soggiorno, decisa dal Sindaco Pellegrini, con il voto contrario della Lista Civica insieme per Cambiare, è del tutto illegittima. La Legge (DLGS 23/2011) prevede che:

I comuni capoluogo di provincia, le unioni di comuni nonché i comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d’arte possono istituire, con deliberazione del consiglio,l’ imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate sul proprio territorio

Quindi non essendo Montescudaio un capoluogo di Provincia né un’unione di Comuni l’imposta è applicabile solo se il Comune è inserito negli elenchi delle località turistiche.
Il Comune ha ritenuto di individuare tali elenchi in quelli previsti dalla Decreto Dirigenziale Regione Toscana n. 979 del 12.03.2009, dove effettivamente Montescudaio è inserito, come peraltro tutti Comuni della Toscana.

La Regione Toscana è però di diversa opinione, la Giunta Regionale il 13 giugno 2011 ha deliberato, a voti unanimi, che tali elenchi non sono idonei allo scopo specificando che:

Considerato che il comma 3 dell’articolo 4 dispone anche che, in caso di mancata emanazione del regolamento, i comuni capoluogo di provincia, le unioni di comuni nonché i comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d’arte, possano comunque adottare gli atti previsti per l’istituzione dell’imposta di soggiorno;
Considerato che la Regione Toscana non dispone di un elenco regionale delle località turistiche o città d’arte;
Valutato che, ai fini dell’istituzione dell’imposta di soggiorno di cui al D.Lgs. 23/2011, nelle more dell’emanazione del regolamento di attuazione del D.Lgs. 23/2001, è necessario procedere alla costituzione dell’elenco regionale delle località turistiche o città d’arte al fine di consentire la facoltà di introdurre l’imposta di soggiorno anche ai comuni che, pur non essendo comuni capoluogo di provincia o unioni di comuni, hanno comunque il carattere di località turistica o città d’arte;

ed ha approvato una proposta di deliberazione al Consiglio Regionale dove si dice che:

Vista la legge regionale 7 febbraio 2005, n. 28 (Codice del Commercio. Testo Unico in materia di commercio in sede fissa, su aree pubbliche, somministrazione di alimenti e bevande, vendita di stampa quotidiana e periodica e distribuzione di carburanti) con la quale la regione Toscana ha esercitato la sua competenza residuale in materia di commercio;
Preso atto che, a seguito della scelta del legislatore toscano in materia di orari di esercizi commerciali e in particolare in materia di aperture nei giorni festivi di non basarsi sul criterio delle località turistiche e delle città d’arte, non esiste a livello regionale un elenco delle località turistiche o città d’arte;

Quindi gli elenchi che il Comune di Montescudaio cita nella delibera non sono redatti sulla base di un’importanza turistica, come è del tutto evidente, leggendo quali sono i Comuni inclusi e la Delibera del Consiglio Comunale che istituisce l’imposta è illegittima.

L’Assessore Regionale Scaletti ha evidenziato la questione un comunicato stampa meno tecnico, dove dice in modo inequivocabile:

Dal 6 giugno i Comuni capoluogo di Provincia e le Unioni di Comuni possono applicare l’imposta di soggiorno prevista dal decreto legislativo del marzo scorso riguardante le disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale. Tutti gli altri Comuni dovranno invece attendere che la Regione Toscana stili il nuovo elenco delle località turistiche e città d’arte, dato che l’ultimo elenco pubblicato nel 2009 – superato dalla nuova legge regionale in materia di commercio – non è più valido. La puntualizzazione, da parte dell’assessore regionale al turismo Cristina Scaletti, si è resa necessaria per eliminare ogni dubbio rispetto a notizie recentemente apparse sugli organi di informazione.

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