Montescudaio: le considerazioni di Insieme per Cambiare sul fotovoltaico a Casa Giustri

2011 Luglio 1
by IPC Montescudaio

La lista civica Insieme per Cambiare ha inviato alla provincia di Pisa le proprie osservazioni in merito ad un progetto di impianto fotovoltaico da poco meno di un mega watt (un’estensione di due ettari ricoperta di pannelli) che dovrebbe sorgere nel comune di Montescudaio a ridosso della zona protetta Anpil.

La recente normativa, approvata dal consiglio regionale, ha aumentato la tutela del suolo agricolo in particolare nelle zone vocate come quelle DOC. La lista civica rileva però almeno due aspetti negativi evidenziati dal progetto in corso di approvazione a Montescudaio. Il primo è il riproporsi di società già note, in questo caso gli investitori fanno riferimento al solito gruppo danese della Ewf, società impegnata nei progetti eolici di Riparbella, Casciana Terme e Lajatico e in tantissimi altri progetti fotovoltaici in tutta la provincia di Pisa e ci si chiede perché la Regione non abbia voluto distinguere la produzione energetica destinata all’auto-consumo dalla produzione speculativa destinata alla vendita. Il messaggio recapitato dai cittadini con il referendum sull’acqua ha chiaramente detto che non si vuole speculazione finanziaria sulle risorse “primarie” e l’energia, nella società odierna, è una risorsa imprescindibile. Le energie rinnovabili sono un elemento di maggior democrazia rendendo liberi i consumatori dai grandi monopoli ma solo se si facilitano le installazioni per l’autoconsumo e non quelle degli speculatori finanziari. Le recenti vicende di San Miniato, dove i cittadini rischiano di trovarsi circondati da decine di impianti fotovoltaici a volte sistemati sui terreni degli amici dei soliti noti, dovrebbero ispirare una certa cautela.

Il secondo problema evidenziato è relativo al terreno scelto per il progetto, un’area ex cava su cui non sembra esser mai stata portata a termine una seria bonifica. La normativa agevola l’installazione di impianti in queste aree ma dovrebbe obbligare ad investire parte dei cospicui guadagni nel ripristino ambientale della zona degradata, troppi sono gli esempi, nella zona di Montescudaio, di aree degradate mai bonificate.

Vista la presenza poco lontano di numerosi capannoni ci sarebbe sembrata più opportuna la collocazione degli impianti fotovoltaici sui tetti, prima di pensare a collocazioni a terra.

Ricordiamo che l’impianto costerà alla collettività, grazie agli incentivi erogati per un periodo di 20 anni, oltre 9 milioni di euro. Ci sembra doveroso pretendere che una piccola parte di tale somma venga utilizzata per il ripristino di un’area che trent’anni fa comprendeva I migliori terreni agricoli del Comune e che oggi è stata degradata dopo essere utilizzata come discarica abusiva, con un’attività di escavazione selvaggia, con prelievi idrici incontrollati e quant’altro. Sul territorio rimangono ovviamente le briciole, zero posti di lavoro e 10.000 euro di affitto annuo dei terreni. Ci tolgono i soldi dalle tasche, visto che gli incentivi li paghiamo in bolletta, per portarli in Danimarca.

Insieme per Cambiare si augura che il consiglio regionale sappia far tesoro del messaggio consegnato dai cittadini con i referendum sull’acqua e provveda ad incentivare veramente gli impianti di autoconsumo permettendo così ai cittadini di liberarsi dal giogo dei fornitori di energia, sarebbe un forte avviso di cambiamento e altolà agli speculatori finanziari e furbetti che persistono ad aggirarsi nel territorio toscano.

Le osservazioni presentate da Insieme per Cambiare alla Provincia di Pisa in formato PDF.

Il Capogruppo Consiliare Insieme per Cambiare Montescudaio
Fabio Tinelli Roncalli
Il Consigliere Comunale Insieme per Cambiare Riparbella
Alessandro Lucibello Piani

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