Tirrenica: diciamo no all’esproprio dell’Aurelia, senza se e senza ma
Tardiva e sbagliata nel merito la presa di posizione dei Sindaci dei Comuni collinari sull’Autostrada Tirrenica. La reazione alla notizia, peraltro abbastanza scontata, che le cosiddette esenzioni saranno limitate ai cittadini dei comuni costieri escludendo quelli dei Comuni collinari è certamente dovuta ma tralascia gli aspetti fondamentali della questione.
I Sindaci non hanno letto il progetto SAT (a differenza delle liste civiche Insieme per Cambiare, che hanno presentato una corposa serie di osservazioni agli enti competenti, disponibili su questa pagina), altrimenti avrebbero capito la natura essenzialmente speculativa del progetto, privo di qualsiasi valenza industriale. Il progetto SAT cerca la propria redditività espropriando un bene pubblico (la variante Aurelia) e facendo pagare il pedaggio ai principali utilizzatori ovvero i residenti, e gli interventi di miglioramento della viabilità sono ridotti al minimo. La questione delle esenzioni è quindi fumo gettato negli occhi: è evidente a tutti che a pagare l’autostrada dovranno essere i residenti, ovvero coloro che utilizzano principalmente l’autostrada.
Regione e Ministro per le infrastrutture hanno pianificato l’intera operazione e le cosiddette esenzioni non sono altro che specchietti e perline per gli abitanti della costa.
L’Autostrada avrà un impatto pesantissimo sul traffico, deviando tutti coloro che non vogliono pagare, inclusi i mezzi pesanti, sulla vecchia Aurelia e all’interno dei centri urbani. Peggiorerà la sicurezza stradale in quanto aumenteranno gli incidenti mortali, peggiorerà la qualità della vita degli abitanti interessati dall’aumento del traffico locale per l’inquinamento ed il rumore. Avrà un impatto devastante sull’economia della zona, perché qualsiasi spostamento costerà molto di più.
Quindi non è questione di qualche chilometro in più di esenzione ma è l’intero progetto che è sbagliato. Ci auguriamo che i Sindaci prendano una posizione contraria netta invece di perdere tempo a mercanteggiare con la SAT.
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