Unione dei Comuni Colli Marittimi Pisani: accelerata ai lavori

2011 Agosto 18
by IPC Montescudaio

Il Sindaco di Guardistallo, Gruppelli, accelera sull’unione dei comuni dei colli pisani e presenta ai consiglieri dei comuni coinvolti il progetto e la bozza dello Statuto . Sorpresa per l’assenza dei Sindaci Pellegrini e Fontanelli oltre che di un qualunque rappresentante della maggioranza di Riparbella e Montescudaio. La riunione coincide proprio con il varo da parte del governo di una nuova manovra finanziaria che colpisce tutti e particolarmente gli enti locali stimolandoli ulteriormente a razionalizzare.

I tempi ristretti indicati dal Sindaco Gruppelli sembrano legati alle scadenze dei contributi regionali concessi a chi aderisce alle nuove unioni ma lo Statuto presentato non piace alla Fed. Delle Liste Civiche Insieme per Cambiare. “Pasticciato, poco chiaro, pieno di tecnicismi, sembra un copia incolla senza capo ne coda, non traspare nessuno spirito di collaborazione e vera unione dei comuni. Definizioni varie e di governance vuote di contenuti, assenza di ogni previsione per i casi di stallo dovuti ai casi di assenza di maggioranza all’interno del consiglio dell’unione, pieni poteri al Sindaco Presidente nominato con maggioranza semplice, scarsa attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e dei processi partecipativi.” Questi alcuni aspetti segnalati e che entro il 22 saranno inviati per scritto come chiesto dal Sindaco Gruppelli.

“Gruppelli e gli altri Sindaci devono chiarire in modo definitivo cosa vogliono fare, un’unione dei comuni di tipo amministrativo tesa a ridurre i costi dei servizi erogati dai comuni godendo di una maggior economia di scala, e allora studino solo un organo tecnico amministrativo dal quale sarebbe bene che i politici stiano fuori e abbiano solo funzioni di controllo o vogliono accelerare il percorso per ottenere un’unione dei comuni politica e allora devono fare uno Statuto che sia di indirizzo politico e leghi i Sindaci a questa volontà, oggi è un pasticcio in cui non si capisce ne l’uno ne l’altro, sembra fatto solo per raggiungere i 300mila euro di contributo, un altro carrozzone all’orizzonte la cui funzionalità è messa già in evidenza dall’assenza di alcuni Sindaci alle riunioni costitutive e di confronto?”

Siamo consapevoli delle difficoltà che il quadro normativo in continua evoluzione pone nella redazione dello statuto: la Federazione delle Liste Civiche Insieme per Cambiare è disposta a dare il proprio contributo costruttivo per creare un’Unione tra i Comuni che permetta ai cittadini di risparmiare soldi e avere servizi migliori. Ma se il fine del processo diventa esclusivamente quello di ottenere contributi dalla Regione noi non ci stiamo.

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