Consorzi di bonifica: ora si parte con il referendum abrogativo

2012 Febbraio 17
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by IPC Montescudaio

Vista l’inerzia della Regione Toscana, che aveva promesso una legge in materia per l’estate scorsa, i cittadini si organizzano per chiedere l’abrogazione della Legge Regionale sui consorzi di bonifica. Di seguito il comunicato:

E’ proprio una vittoria senza ma e senza se quella ottenuta dal “Comitato No Consorzi” e dalle liste civiche “Insieme per cambiare”, perché i primi novanta ricorsi esaminati dalla commissione tributaria provinciale sono stati tutti vinti dai ricorrenti.
Questo significa per noi esponenti della società civile grande soddisfazione per aver ottenuto una vittoria cosi netta, che ha riportato giustizia tra tutti coloro che hanno creduto nella nostra azione di ricorrere contro questo balzello.
Occorre ricordare che come “Comitato No Consorzi” e come “Federazione liste civiche Insieme per cambiare“ abbiamo prodotto molta informazione, sia diretta che tramite stampa, per spiegare ai cittadini che bisognava autodifendersi da questa imposizione che la ex Comunità Montata ha deciso d’applicare a tutti i proprietari di immobili e di terreni senza prima valutare se avessero ricevuto “un beneficio diretto e specifico di natura fondiaria in ragione dell’opere di bonifica realizzate”.
Questo lavoro ci ha permesso di arrivare a molte centinaia di persone che hanno deciso di ricorrere contro questa gabella e che oggi hanno avuto la loro soddisfazione. E’ da precisare che tra gli oltre trecento ricorrenti circa 75% ha speso per far ricorso una cifra pari o di poco inferiore all’importo del bollettino emesso dalla Comunità Montana.
Il dato significa che nei cittadini c’è stata convinzione e non semplice convenienza nel fare ricorso e questo deve far riflettere gli amministratori e i politici che continuando a tassare senza una legittima motivazione la politica sarà sempre meno rappresentativa. Altro dato d’analizzare è che la somma per cui i cittadini hanno ricorso ammonta circa a ventimila euro.
Ci chiediamo a questo punto se la ex Comunità Montana o l’Unione dei Comuni intenderanno fare ricorso alle commissioni regionali e se così facendo andranno a spendere più o meno di ventimila euro di soldi pubblici? Come abbiamo già detto come “Comitato No Consorzi” non organizzeremo più ricorsi ma andremo a fare una serie di assemblee per indire un referendum per l’abrogazione di alcuni articoli della legge regionale in materia e per organizzare la richiesta di rimborso per tutti coloro che hanno pagato la quota relativa agli anni 2008 — 2009.
Comunichiamo che nel di marzo inizieranno le assemblee nei vari paesi.

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