L’assessore Picchi non ha dignità politica

2012 agosto 24
by IPC Montescudaio

Scoperto che al Polo Ambientale della BVdC mai fu data competenza per la gestione e controllo del Lago-Oasi torniamo a parlare della Provincia di Pisa, della Solvay e della Lipu . Sfogliando la margherita delle responsabilità abbiamo scoperto che chi detiene quella di tutelare il Lago-Oasi è la provincia di Pisa ma nessuno affronta la responsabilità di chi ne guida le decisioni ossia l’assessore all’ambiente. È forse un intoccabile?

Si chiama VALTER PICCHI, ha la responsabilità “politica” di quanto è successo e di questo dovrebbe risponderne. Il silenzio sul tema rende “complici” del disastro anche coloro che tacciono, dal Presidente della Provincia Pieroni, passando per i capogruppo in consiglio, le opposizioni, i partiti e i consiglieri. Il responsabile politico della gestione dell’Oasi, Valter Picchi, è il regista di tutti gli atti dal lontano 7 Luglio 2004 quando fu nominato Assessore con delega all’ambiente, alla difesa del suolo, alla protezione civile, alle politiche energetiche e alle aree protette e parchi. La perdita dell’ecosistema di un lago definito “protetto” avrebbe provocato le immediate dimissioni dell’assessore in un qualsiasi nostro paese vicino ma non da noi dove è calato un totale silenzio sulle sua responsabilità, come già capitato in altre vicende, vedi il fotovoltaico a San Miniato e l’assessore rilascia dichiarazioni per spiegare i fatti come se fosse ancora perfettamente in sella:

“La Provincia non ha potere coattivo nei confronti di Solvay”, “La convenzione riguarda solo la valorizzazione della biodiversità”. Nel 2000 il Lago diventò Riserva Naturale e nel 2009 Sito di interesse comunitario.

L’assessore Valter Picchi ammette dunque che non è stato in grado di tutelare l’ambiente protetto accettando una situazione dove l’OASI era solo un paravento per abbellire la facciata di una locale industria, quindi ha fallito la sua missione, anzi, possiamo dire che ha contribuito a spacciare per area protetta una cosa che sapeva benissimo non lo era.

L’assessore Picchi non è il solo a dimostrare la propria pochezza nel tutelare l’ambiente, mentre il Sindaco di Montescudaio Pellegrini si preoccupa di gestire il problema dell’acqua auspicando una diminuzione degli emungimenti industriali anche nei comuni della neonata Unione, il sindaco di Riparbella Fontanelli, che dell’Unione avrebbe la responsabilità dell’acqua, concede in totale spregio alle necessità dei cittadini altri sfruttamenti per uso industriale a Solvay. Se questi soggetti non saranno espulsi dal sistema amministrativo attuale le crisi si succederanno in continuo indipendentemente dal sistema amministrativo in uso ( Provincie,Unione dei Comuni, Comuni) perché qui si deve prima di tutto ritrovare l’etica e la dignità della politica senza le quali non c’è riforma che tenga.

Alessandro Lucibello Piani
Insieme per Cambiare Riparbella

Fabio Tinelli Roncalli
Insieme per Cambiare Montescudaio

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