Pedaggio si pedaggio no, le contraddizioni di Rossi

2012 Marzo 16
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by IPC Montescudaio


“L’istituzione di un pedaggio finirebbe per far riversare il traffico nelle vie urbane. In questo modo la superstrada perderebbe la funzione per cui è stata costruita, che è quella appunto di liberare i nostri paesi da auto e camion. Inoltre non è possibile pretendere qualcosa se prima non si offre qualcos’altro in cambio.”

Una dichiarazione comune nel territorio maremmano in questi giorni che si discute della proposta di SAT di convertire la Variante Aurelia (Grosseto-Rosignano E80) in autostrada a pagamento, una dichiarazione che riassume tante osservazioni di buon senso di che si ricorda la situazione ai tempi in cui la variante non esisteva.

Ma la dichiarazione non è di oggi, è del 30 luglio 1998 e appare su tutte le edizioni del Tirreno della Val d’Era. A parlare era l’allora Sindaco di Pontedera, Enrico Rossi. A distanza di 14 anni la superstrada FI-PI-LI è rimasta come era allora, senza pedaggio, ma al contempo è proprio lo stesso Rossi a prodigarsi perché la Variante Aurelia sia trasformata in autostrada a pedaggio. Sorge legittima la domanda: quale sarà mai la differenza che autorizzava la tutela di chi abita lungo l’Arno e autorizza oggi la penalizzazione di chi abita la Maremma, come se quest’ultima non sia stata penalizzata abbastanza nel corso degli anni.

E’ evidente che gli interessi attorno al progetto sono tutti di natura finanziaria e nulla hanno a che fare con gli interessi dei cittadini. In Regione sarebbe bene che qualcuno ricordasse al Presidente quanto aveva dichiarato 14 anni fa, le condizioni della Variante Aurelia sono identiche alla superstrada FI-PI-LI e non pensi di poter continuare ad addolcire la pillola promettendo esenzioni al pedaggio che a quanto pare dovrebbe essere sostenute nuovamente da soldi pubblici.

La richiesta che il presidente Rossi, appoggiato dall’On.Sani di trasferire direttamente alla Regione i 20milioni di euro/annui del canone concessorio perché poi sia lui a decidere come distribuire le esenzioni palesa la volontà di crearsi un bel fondo utile per farsi una campagna elettorale a spese del cittadino che peraltro oggi già gode dell’esenzione essendo la strada già pagata da tutti. Il cosiddetto pedaggio gratuito è una palese contraddizione in termini e peraltro presuppone che l’opera sia utile, altra cosa che nessuno è riuscito a dimostrare per il tratto Rosignano-Grosseto identificato anche dall’Europa con la sigla E80, strada europea, quindi non è l’Europa che la impone.

Insieme per Cambiare ha gia presentato la mozione predisposta dal Coordinamento Territoriale nei comuni dove è presente e si augura che le tante critiche al progetto provenienti dal territorio siano ascoltate a Firenze, cosa che ad oggi non è avvenuta.

Per Insieme per Cambiare Montescudaio

Fabio Tinelli Roncalli

Per Insieme per Cambiare Riparbella

Alessandro Lucibello Piani

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