Sequestro del pozzo Solvay: misura dovuta ma tardiva ed insufficiente.

2012 Luglio 31
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by IPC Montescudaio

Il sequestro di un pozzo in concessione a Solvay per garantire l’approvvigionamento idrico di Montescudaio e Cecina da parte dell’Amministrazione di Montescudaio ci trova senz’altro d’accordo, visto che per primi abbiamo sollecitato l’intervento con una mozione, approvata dal Consiglio Comunale all’unanimità, già a marzo, quando l’emergenza idrica era già del tutto evidente. E venerdì scorso, sempre all’unanimità, il consiglio Comunale di Montescudaio ha approvato un ordine del giorno con cui si chiedeva al sindaco di prendere misure di tutela della risorsa idrica al fine di garantire la priorità dell’uso idropotabile.

Tale azione risente comunque dei limiti di competenza dell’operato di un Sindaco che può agire solo per la tutela nell’immediato della salute pubblica e non può certo imporre delle misure strutturali.

L’ente competente, la Provincia di Pisa, non ha fatto assolutamente nulla per garantire il diritto dei cittadini all’acqua, confermando che per la Provincia di Pisa la Val di Cecina altro non è che un territorio da saccheggiare per garantire il profitto dei potentati di turno. Nulla contano i cittadini, tanto che mentre nei nostri paesi non arriva più l’acqua, oltre a non fare niente per ridurre gli emungimenti di Solvay, la Provincia si sta preparando ad autorizzare l’ulteriore devastante progetto di nuovi pozzi per uso industriale nella nostra falda acquifera, questa volta in territorio di Riparbella. Tali progetti folli devono essere bloccati subito.

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