Tre domande al Sindaco Pellegrini

2012 Febbraio 23

Vi segnaliamo che, su sollecito del Magazine Ognisette, abbiamo posto tre domande al Sindaco di Montescudaio che ha dato le sue risposte.

1) La sua Amministrazione ha concesso nel 2008 un permesso a costruire per un centro commerciale situato sopra un terreno inquinato, pur sapendo che il terreno sottostante avrebbe dovuto essere sottoposto a bonifica. Ciò ha indubbiamente favorito i proprietari del terreno (i cui legami familiari con una delle ditte sospettate di aver provocato l’inquinamento sono noti) e ha reso molto più complicato e costoso l’intervento di bonifica. Oggi, nel momento in cui la Regione richiede il pagamento delle opere di bonifica (circa 6 milioni di euro) anche ai proprietari, incolpevoli, dei terreni circostanti, rifarebbe la stessa scelta?

2) La sua Amministrazione ha affidato la progettazione e la direzione esecutiva di molte delle opere pubbliche affidate (Castello, Boschetto, Parcheggio di Piazza Gherardini, Asilo Nido) allo stesso soggetto, l’Arch. Sonetti. Considerato che nessuna di queste opere è ad oggi terminata, che ci sono stati numerosi problemi e ritardi nella loro realizzazione, ritiene che l’Arch. Sonetti abbia agito in conformità a quelli che dovrebbero essere i normali standard di diligenza professionale?

3) Considerato che le fognature di Montescudaio scaricano direttamente nel sistema idrico del Fiume Cecina, senza alcun sistema depurativo adeguato, ritiene corretto che il gestore del servizio idrico (ASA S.p.A.) richieda il pagamento di un servizio di depurazione che non viene effettuato ai cittadini di Montescudaio?

Riguardo a quest’ultima questione Tinelli chiede se il sindaco «rifarebbe la stessa scelta di concedere un permesso a costruire per un centro commerciale situato sopra un terreno inquinato, rendendo molto più complicato e costoso l’intervento di bonifica, considerando che oggi – dice – la Regione chiede il pagamento delle opere di bonifica anche ai proprietari, incolpevoli, dei terreni circostanti».

«Io – risponde in prima battuta il sindaco Pellegrini – non ho dato nessuna concessione. L’amministrazione si è solo limitata a dare l’autorizzazione. O meglio, l’ufficio tecnico del comune ha rilasciato la concessione edilizia su disposizione della Regione che, dopo una bonifica delle parte superficiale del terreno, ha dato il via alla fattibilità dell’opera. Quanto al pagamento delle opere di bonifica anche da parte dei proprietari incolpevoli – ammette il sindaco — è un problema grosso. Tuttavia c’è già stato un incontro con l’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini che – assicura — si è detta disponibile a individuare una soluzione che possa evitare ricadute sugli incolpevoli, appunto».

Respinta invece nettamente l’ipotesi che nei ritardi sul termine di alcune opere pubbliche ci siano responsabilità dell’architetto incaricato dall’amministrazione, al quale Pellegrini conferma piena fiducia. Posizione espressa a fronte delle perplessità avanzate da Tinelli sul fatto che l’«architetto Sonetti abbia agito in conformità a quelli che dovrebbero essere i normali standard di diligenza professionale», dal momento che «nessuna delle molte opere affidategli dall’amministrazione è ad oggi terminata e che ci sono stati numerosi problemi e ritardi nella loro realizzazione».

Il sindaco risponde negando che vi siano vizi progettuali fra le cause delle lentezze, ridimensionando anche le accuse al proposito. «Non credo — afferma Pellegrini – che i ritardi siano dipesi dalla progettazione; l’asilo – precisa – è pronto e sarà inaugurato il primo settembre; se continuano i lavori è solo perché accanto si è deciso di aggiungere una sezione della scuola materna». Pur ammattendo i ritardi nella consegna del parcheggio di piazza Gherardini, il sindaco però afferma che «il progetto non c’entra. Per quanto riguarda il Castello – prosegue Pellegrini — si sta rifacendo il progetto della pavimentazione in quanto a lavori iniziati a qualcuno è sembrata non idonea. I lavori sono stati interrotti perché è stata indetta una consultazione popolare su questo».

«I lavori al Boschetto – dice infine Pellegrini – non sono neanche cominciati, semplicemente perché non ci sono i soldi. Quando ce li avrò li farò. In questo momento l’amministrazione sta cercando finanziamenti».

Nelle parole del primo cittadino c’è spazio anche per l’ammissione delle ragioni della minoranza. In particolare sulla correttezza da parte di Asa di «richiedere ai cittadini di Montescudaio il pagamento di un servizio di depurazione che non viene effettuato, in quanto – sostiene il capo gruppo di Ipc — non esiste un sistema di fognature adeguato». Pellegrini senza giri di parole ammette: «no, non lo ritengo giusto e l’amministrazione ha già fatto presente la situazione ad Asa che però ha risposto appigliandosi a supporti giuridici labili, affermando che due depuratori ci sono. E infatti ci sono – dice lo stesso sindaco — ma non sono sufficienti. Anzi, Montescudaio sta soffrendo una situazione di ulteriore disagio su questo aspetto dato che si sono spesi 700mila euro per il collegamento del sistema di fognature del Fiorino con quello di Cecina, ma per 20 metri di tubazioni la cui costruzione spetta al comune di Cecina è inutilizzabile».

L’articolo completo sul sito di Ognisette.

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