Bonifica, quali le novità e cosa fare.

2013 Gennaio 3
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by IPC Montescudaio

Molti cittadini di Montescudaio e della Val di Cecina hanno ricevuto alcuni giorni fa gli avvisi di pagamento (quelli “ufficiali” identificati dalla busta verde e dall’essere inviati tramite raccomandata A/R a differenza di quelli “bonari”). A differenza delle precedenti queste non sono inviate dalla Comunità Montana ma da un carrozzone nuovo di zecca, l’Unione Montana che ha sostituito con mossa gattopardesca la Comunità Montana, senza che nulla cambiasse, ovviamente. Tali avvisi sono relativi a due anni: 2010 e 2011.
Ne approfittiamo per fornire le ultime informazioni sulla vicenda e per aggiornare chi avesse fatto ricorso negli anni passati. Tutti i 400 ricorsi sono stati vinti in primo grado: un risultato eccezionale che mostra la cattiva fede e l’incapacità tecnica e politica dei vertici della Comunità Montana. Tuttavia è stato già annunciato che verrà presentato appello e quindi la questione sarà portata davanti alle commissioni tributarie regionali. Quindi sfortunatamente la questione non è chiusa e, se siamo fiduciosi sull’esito, è sempre possibile un esito differente.

Ben più importante, e significativa, è l’evoluzione avvenuta a livello normativo. La Regione Toscana, riconoscendo implicitamente l’incostituzionalità della legge precedente, ha emanato una nuova legge sui consorzi di bonifica con alcune novità molto significative. In primo luogo sono stati ridotti carrozzoni, riducendo i Consorzi di Bonifica da oltre 30 a solo 6. E’ stato riconosciuto inoltre il il principio fondamentale per cui si paga in base al beneficio ricevuto dall’attività del consorzio e che tale beneficio deve essere il vantaggio specifico, diretto ed effettivo che deriva agli immobili ricadenti all’interno del comprensorio. Viene altresì istituito l’obbligo di dotarsi di n catasto consortile evitando così tutte le situazioni di confusione generate dall’uso del catasto normale.

La nuova legge presenta molte ambiguità ma è sicuramente un passaggio fondamentale e siamo sicuri che i ricorsi dei cittadini della Val di Cecina hanno contribuito ad indirizzarne il contenuto che risolve molte delle criticità da noi evidenziate.

Infine le cattive notizie. Per una discutibile interpretazione burocratica da quest’anno le Commissioni Provinciali Tributarie richiedono il versamento delle marche da bollo non più in modo collettivo ma singolarmente per ogni ricorso. Così, se le tariffe dell’avvocato per fare ricorso rimangono le stesse, esse vanno aumentate di 30 euro indipendentemente dall’importo del ricorso.

Chi volesse fare ricorso può rivolgersi a Agritoscana Servizi a Cecina a P.zza Barontini, 20 (Palazzo Galleria) Tel. 0586–635113

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