Consorzi di Bonifica: il Presidente dell’Unione Giannoni ripassi la normativa…

2013 Novembre 18
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by IPC Montescudaio

In relazione alle dichiarazioni del Presidente dell’Unione dei comuni dell’Alta Val di Cecina Giannoni sulle elezioni del consorzio di Bonifica Toscana Costa ci sembra necessario replicare ad alcune informazioni errate.
In primis la Legge (LR 79/2012 Art 10 c. 9) prevede esplicitamente un termine di 60 giorni, antecedente la data delle elezioni (nel nostro caso questo termine era il 30 settembre) in cui i Consorzi avevano l’obbligo (e non la facoltà) di comunicare agli aventi diritto al voto la data delle elezioni, i seggi e ogni informazione atta a partecipare alle elezioni. Il termine di 60 giorni non è casuale ma è concepito in modo di permettere ai cittadini di partecipare alle elezioni non solo passivamente ma anche attivamente (ossia presentando proprie liste), in quanto la scadenza per presentare le liste è di 30 giorni prima delle elezioni. La comunicazione del Consorzio è arrivata 15 giorni prima delle elezioni, impedendo a chi fosse interessato e non avesse altri modi di informazione di presentare proprie liste. Siamo in presenza di una flagrante violazione dello spirito e della lettera della legge.
La questione di gettoni di presenza e indennità varie: Giannoni non può prendere indennità come presidente di Consorzio perché non lo è: difatti in Val di Cecina si è evitata la creazione formale di un ente consorzio grazie anche all’azione della Lista Insieme per Cambiare nella precedente legislatura e le funzioni del Consorzio sono state svolte prima dalla comunità Montana e poi dall’Unione dei Comuni. Ciò non toglie che il Presidente del futuro Consorzio godrà di un’indennità sostanziosa (pari a quella di un Sindaco di un Comune di 15.000 abitanti e i componenti dell’Ufficio di Presidenza godranno di un gettone di presenza). Notiamo, dalla presentazione delle liste che difatti i politici trombati o che saranno in un breve futuro disoccupati abbondano, incluso lo stesso Giannoni, e questo ci conferma nel nostro convincimento che siamo di fronte ad un nuovo poltronificio.
Infine sulle recenti alluvioni: non capiamo cosa c’entri la tempestività o meno della allerta ciò che conta è che la gestione Giannoni del Comprensorio di Bonifica si è dimostrata del tutto inefficace come dimostrato dai danni subiti, dai circa 450 ricorsi persi contro i cittadini organizzati in Comitato. A tale proposito ci piacerebbe conoscere l’entità delle spese legali sostenute dal Consorzio per difendere l’indifendibile, su cui ci prepariamo a fare un esposto alla Corte dei Conti, come ci prepariamo ad una azione legale davanti al TAR per chiedere l’annullamento delle elezioni per la palese inosservanza della Legge.

Fabio Tinelli Roncalli
Loriano Fidanzi

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