Laghetti di Casagiustri e Idro-S: la ghiaia diventa argilla, chi ha fatto carte false?

2013 Maggio 13
by IPC Montescudaio

Riceviamo un documento, redatto da ASA, che illustra molto in dettaglio la situazione idrica della zona, analizzando tutte le problematicità e proponendo anche numerose soluzioni al problema idrico della Val di Cecina, su cui ritorneremo a breve vista la complessità dell’argomento.
Per adesso vogliamo segnalare una curiosità, riportata da ASA forse con un certo ritardo, riguardo al territorio di Montescudaio ed in particolare ai laghetti di Casagiustri e al collegato progetto Idro-s di realizzazione di un invaso ad uso prima potabile e poi industriale (progetto che ora non sembra di prossima realizzazione ma mai ufficialmente abbandonato) .

Ricordiamo che uno dei motivi di opposizione al uso dei laghetti era il collegamento tra essi e la falda acquifera sottostante, una delle ultime di buona qualità della zona. Uno degli argomenti dei proponenti per evitare costosissimi lavori di impermeabilizzazione artificiale della zona era la presenza di strati di argilla nel terreno, essendo l’argilla, com molti sanno, un impermeabilizzante naturale.
Ora scopriamo, grazie ad ASA, che una delle stratigrafie realizzate da un ente regionale, il LAMMA IGG, è stata riportata in modo errato nello studio di caratterizzazione e che non esisteva uno strato di argilla ma in realtà era ghiaia. Un errore curioso e che ha fatto molto comodo a chi voleva realizzare, nel modo più economico possibile, il progetto.
Ci domandiamo come è possibile che un ente pubblico commetta degli errori del genere (oltre a elaborare nel progetto una sezione idrogeologica definita “incomprensibile”) e cosa sarebbe successo se il progetto Idro-S fosse stato realizzato sulla base di dati errati?

Steccaia Apag50

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