Aumento delle tasse: la colpa è dell’Amministrazione Fedeli, non dell’Unione dei Comuni

2014 ottobre 9
by IPC Montescudaio

Durante l’ultimo consiglio comunale, che ha visto un ulteriore aumento delle tasse locali, in particolare con lo spropositato aumento dell’addizionale comunale IRPEF che è quasi raddoppiata, abbiamo assistito a delle affermazioni del Sindaco Fedeli, già Assessore nella precedente Giunta, che ci hanno lasciati oltremodo perplessi.
In seguito alle incalzanti proteste da parte dei consiglieri di IPC per gli aumenti IRPEF e per le discutibili scelte del regolamento TASI e TARI il Sindaco Fedeli non ha trovato di meglio che scaricare le responsabilità, in modo confuso e contraddittorio, sull’unione dei Comuni dei Colli Marittimi Pisani, favoleggiando di un aumento causato da un allineamento delle tariffe deciso dall’Unione.
Vogliamo chiarificare la questione: il fatto che dall’anno prossimo tutte le funzioni dei Comuni passino all’Unione non significa la perdita di autonomia nella determinazione delle aliquote delle imposte di competenza comunale: ogni comune continuerà a decidere in base alle proprie scelte politiche e alla propria situazione economico-finanziaria. E non è nemmeno vero, come sembra credere il Sindaco, che questo sia l’ultimo bilancio del Comune di Montescudaio, che continuerà a fare propri bilanci, di cui saranno responsabili il Sindaco e la Giunta, come ha sempre fatto.
La necessità di aumentare le tasse deriva dalla precaria situazione finanziaria del Comune di Montescudaio causata dalle eccessive spese e dall’affidarsi a fonti di finanziamento aleatorio, ad oggi venute meno, come da noi previsto in tempi non sospetti. E la responsabilità è di chi ha amministrato il Comune finora, inclusi il Sindaco Fedeli e il Vicesindaco Landi, assessori per dieci anni nella giunta precedente.
Rimaniamo basiti anche dal fatto che il sindaco, che ha assistito alla nascita e ai primi anni di vita dell’Unione dei Comuni, sembri non averne bene capito il funzionamento e ci chiediamo se questa sua ignoranza sia alla base delle frizioni all’interno dell’Unione a cui abbiamo assistito in seguito al cambio delle amministrazioni dopo l’ultima tornata elettorale.

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