L’alluvione al Fiorino frutto di decenni di urbanistica sbagliata

2014 febbraio 1
by IPC Montescudaio

L’alluvione di ieri, che nella nostra zona ha portato ad un’esondazione del torrente Linaglia con conseguente allagamento di molte abitazioni e attività al Fiorino (oltre alla terribile morte di alcuni cani poco distante in territorio di Cecina), è il frutto di decenni di urbanistica sbagliata e di sottovalutazione del rischio idraulico. Ma, nonostante le mille promesse, sembra che nessuno stia imparando alcunché.
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L’asilo del Fiorino era ieri circondato dall’acqua. Le lezioni erano fortunatamente state sospese la sera prima, grazie all’allerta ricevuta, ma questo non fuga certo le perplessità. Era proprio necessario costruirlo in quel luogo, anche se rialzato? e se arrivasse una piena improvvisa? dopotutto nel nostro Comune non mancavano certo soluzioni più adatte e probabilmente sarebbero costate meno. Ci stupiamo anche che la Regione, con il Presidente Rossi che quotidianamente tuona contro l’edificazione selvaggia, non solo non abbia detto niente sull’intervento ma lo abbia anche cofinanziato senza pretendere una localizzazione meno vulnerabile.
Ma la cosa che ci desta ancora più perplessità è che nella zona allagata si continuerà a costruire, secondo le previsioni del regolamento urbanistico, pochi giorni fa difatti il Consiglio Comunale, ovviamente col nostro voto contrario, ha approvato i piani attuativi per diversi appartamenti di nuova edificazione nella parte più soggetta ad allagamenti.
Ancora una volta non si è avuto il coraggio di mettere l’interesse pubblico davanti a quello dei privati e il problema della messa in sicurezza idraulica della frazione del Fiorino deve essere ancora affrontato, come dimostrano le alluvioni del 19 maggio 2010 e quella di ieri.

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