Perché siamo preoccupati per i conti del comune di Montescudaio

2014 maggio 10
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by IPC Montescudaio

Rispondiamo brevemente a quanto scrive sulla stampa il Sindaco Pellegrini in merito alla sostenibilità della situazione finanziaria del Comune di Montescudaio, esprimendo i motivi della nostra preoccupazione per la situazione finanziaria del Comune.
Doverosa premessa è che non ci riferiamo in nessun caso ad irregolarità contabili o formali ma a questioni sostanziali.
Ricordiamo alcuni fatti relativi ai 10 anni di gestione Pellegrini:
1) L’indebitamento complessivo del Comune è passato dai 900.000 euro del 2004 fino a raggiungere un picco di 2.800.000 nel 2009, riducendosi poi a 2.200.000 nel 2013. L’amministrazione Pellegrini ha stipulato 8 nuovi mutui per un totale di oltre 2.300.000 euro.
2) La riduzione avvenuta negli ultimi anni è assolutamente fisiologica, imposta dalla legge, in quanto il Comune si era avvicinato molto al limite di indebitamento previsto del 4%, limite che dovrà essere rispettato a partire del 2015 (vedi qui). Con un rapporto interessi/entrate del 3,66%, a fronte del limite strutturale del 4% a regime nel 2015, fare nuovi mutui sarebbe stata una scelta semplicemente irresponsabile.
3) Il Comune di Montescudaio ha debiti di gran lunga superiori ai Comuni dell’Unione dei Comuni (che hanno uno stock di indebitamento che va dai 272.000 euro di Castellina agli 800.000 euro di Riparbella, dati 2012) anche considerando le relative differenze dimensionali. Tanto per fare un ulteriore paragone ricordiamo che il Comune di Cecina con 28.000 abitanti ha debiti solo per 1.200.000 euro. Quindi Montescudaio ha un indebitamento doppio rispetto a Cecina!!!!
4) Il sindaco Pellegrini ha perfettamente ragione quando dice che i mutui sono stati usati per fare investimenti. Non per merito suo, ma perché così prevede la legge: non c’è possibilità di uso alternativo. Il problema è che questi investimenti per la maggior parte non hanno portato alcun beneficio alla collettività, se non stati addirittura dannosi. Ricordiamo l’esempio del Castello, opera iniziata e mai finita di cui non c’era alcun bisogno, ma potremmo andare avanti a lungo. Né tantomeno questi investimenti sono andati a favore dell’economia locale, cosa semplicemente impossibile con la normativa sugli appalti.
5) La reale consistenza dell’avanzo di gestione, che è diminuito nel 2013, dipende dalla capacità del Comune di riscuotere crediti pregressi, come evidenziato dallo stesso Sindaco nel corso dell’ultimo consiglio Comunale, e l’importo “a disposizione” potrebbe essere molto minore in una situazione di crisi economica come quella attuale.
6) Ai debiti monetari vanno aggiunte quelle situazioni, causate da cattiva gestione, che comporteranno una un potenziale nuovo esborso nel futuro per il Comune: ricordiamo ad esempio il completamento del parcheggio di piazza Gherardini, i cui costi sono lievitati: ancora non si sa ne quanto ci vorrà ne quando sarà finito.
7) Altrettanta preoccupazione se guardiamo al lato entrate del Comune: il bilancio è sempre stato dipendente da entrate aleatorie come gli oneri di urbanizzazione e proventi dell’autovelox, con il rischio che queste venissero meno in caso di crisi economica o di cambiamenti normativi. Inoltre tali proventi sono stati destinati in modo insufficiente (sempre certo nel rispetto di quanto previsto dalla normativa) alla loro destinazione naturale, in un caso le opere di urbanizzazione, nell’altro la manutenzione delle strade.
8) In dieci anni di amministrazione Pellegrini sono stati incassati oneri di urbanizzazione per un totale di circa 3.330.000 mila euro. Con la crisi edilizia si è passati da un massimo di 530.000 nel 2008 a soli 160.000 euro del 2013. In compenso le opere di urbanizzazione che servivano, come le fogne, non sono state realizzate se non in minima parte.
9) In nove anni di presenza dell’autovelox sono stati incassati circa 3.280.000 euro. Dovremmo avere le strade lastricate d’oro, invece sono piene di buche. Con il passaggio dell’autovelox all’unione dei comuni e con la cessione di parte dell’incasso alla Provincia tali soldi non ci saranno più e probabilmente le strade rimarranno in condizioni disastrate.
10) Se alcune tasse a Montescudaio diminuite altre, sono aumentate: ricordiamo l’introduzione della addizionale IRPEF e il suo raddoppio nel 2013. Ricordiamo anche l’introduzione dell’imposta di soggiorno. Quindi con una mano si da, con l’altra si toglie.

Questi rilievi non sono solo nostri, ma condivisi dal revisori dei conti che così scrive (Consuntivo 2013):

Riscontrando pertanto un andamento crescente della percentuale di utilizzo dei proventi per permessi dr costruire utilizzati per 1a copertura delle spese correnti a fronte della progressiva riduzione in valore assoluto dei proventi stessi (complessivamente intesi), l’organo dr revisione raccomanda di voler provvedere affinché la copertura delle spese correnti sia, per gli esercizi a venire, indipendente da tale grandezza, segnalando al contempo un attento monitoraggio degli equilibri dr bilancio. Infatti, ancorché sia prevista anche per il 2014 la possibilità di utilizzare i proventi per permessi di costruire per 1a copertura delle spese correnti, si segnala che tale impiego costituisce un utilizzo “distorto” rispetto a quelle che dovrebbero essere gli impieghi propri dell’entrata in questione.

e nel consuntivo 2009

L’organo di revisione invita a limitare il ricorso alla contrazione di nutui passivi per il finanziamento di spese in conto capitale o, quanto meno, a valutare attentamente l’impatto dei relativi oneri di ammortamento sugli equilibri di parte corrente

Aggiungiamo che l’attuale candidato del Partito Democratico ha condiviso e difeso fino in fondo tutte queste scelte, non ricordiamo, né su questa, né su altre questioni alcuna presa di distanza o seppur marginale critica. Ci si domanda con quale credibilità si possa parlare di cambiamento?

L’ultima questione è la raccolta differenziata, tema che abbiamo affrontato per primi. Noi non siamo preoccupati per il calo della percentuale di RD negli anni passati, che deriva evidentemente da cambi di contabilizzazione. Siamo preoccupati per il fatto che in 5 anni non sia stato fatto nulla per migliorarla, che l’isola ecologica sia stata un flop totale per negligenze del Comune. Abbiamo, già 4 anni fa, portato avanti con forza il tema facendo intervenire a Montescudaio uno dei maggiori esperti sul tema, Alessio Ciacci, creatore di una delle esperienze più virtuose in Italia, quella di Capannori. Non abbiamo avuto nessun riscontro positivo da parte dell’amministrazione se non nell’ultimo anno, quando, solo a parole, qualcosa si è mosso. Ma era già troppo tardi.

Concludiamo citando alcuni versi di Jean de La Fontaine che sembrano riassumere bene la situazione:

La Cicala che imprudente
tutto estate al sol cantò,
provveduta di niente
nell’inverno si trovò,
senza più un granello e senza
una mosca in la credenza.

Affamata e piagnolosa
va a cercar della Formica
e le chiede qualche cosa,
qualche cosa in cortesia,
per poter fino alla prossima
primavera tirar via:
promettendo per l’agosto,
in coscienza d’animale,
interessi e capitale.

La Formica che ha il difetto
di prestar malvolentieri,
le dimanda chiaro e netto:
– Che hai tu fatto fino a ieri?
– Cara amica, a dire il giusto
non ho fatto che cantare
tutto il tempo. — Brava ho gusto;
balla adesso, se ti pare.

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