Tommaso Cotronei: pronti a fare la nostra parte per l’Unione dei Comuni

2014 maggio 20
by IPC Montescudaio

Di Tommaso Cotronei, candidato sindaco a Montescudaio per Insieme per Cambiare:

In questi anni ho seguito con attenzione il processo di costruzione dell’Unione dei Comuni dei Colli Marittimi Pisani, grazie al lavoro del gruppo consiliare di Insieme per Cambiare e al nostro rappresentante nel gruppo di lavoro che ha portato prima alla costituzione dell’Unione, poi alla redazione dello Statuto, a cui abbiamo partecipato sempre in modo costruttivo anche se critico, per giungere fino alla attuale revisione dello Statuto.
Non è stato un processo facile e forse è stato fatto in modo troppo affrettato, come abbiamo fatto notare durante il processo di costituzione.
D’altronde il processo di aggregazione dei Comuni è ormai sempre più necessario, e prioritario è farlo bene: le risorse a disposizioni sono sempre minori, i piccoli Comuni sono strangolati dalle sempre più pressanti richieste dell’Amministrazione centrale, le entrate diminuiscono e alcuni pagano il conto delle spese eccessive fatte in passato.

Purtroppo ho dovuto constatare in questi anni come si sia persa un’occasione: da un lato alcuni servizi non hanno funzionato come dovevano, pensiamo alla polizia municipale, dall’altro al passaggio delle funzioni all’Unione non è corrisposto una unificazione reale del modo in cui i servizi vengono forniti alla cittadinanza. Se vogliamo che l’Unione dei Comuni sia realmente sentita dai cittadini dobbiamo uscire da una visione burocratica per dare una comune visione politica, al di là delle differenze tra forze contrapposte, visto che in Comuni piccoli come i nostri deve essere il buon senso a guidare le amministrazioni non l’ideologia.
Se verrò eletto il Comune di Montescudaio non porrà certo problemi derivanti da personalismi e particolarismi all’Unione, proseguiremo e miglioreremo la collaborazione e farò la mia parte nella giunta dell’Unione. Dovrà però esserci, proseguendo il percorso che inizia stasera, un passaggio ulteriore che ci porti appunto a condividere una visione “politica” e non solo amministrativa. I servizi forniti dovranno essere gli stessi a tutti i cittadini dell’Unione, con le stesse modalità e le stesse tariffe, e non ci si potrà esimere dal prendere posizioni comuni su alcuni temi rilevanti, come la gestione del territorio e delle sue risorse.
Dall’altro se il processo di aggregazione, vuoi per scelte politiche condivise dai cittadini, vuoi per ragioni legislative continuerà, sia in senso verticale, verso forme di aggregazione più ampie, sia in senso orizzontale, con cambiamenti dell’ambito geografico di riferimento, non ci tireremo indietro e faremo la nostra parte.

Nessun commento finora

Lascia un commento

Note: Puoi usare alcuni tag XHTML nei commenti. La tua email non sarà mai pubblicata

Iscriviit ai commenti via RSS