Inquinamento a Poggio Gagliardo: ci stupiamo che si stupiscano

2015 agosto 12
by IPC Montescudaio

Leggiamo con molto stupore l’allarme, lanciato da ASL e Sindaco di Montescudaio, relativo alla presenza di contaminanti nell’aria degli edifici realizzati al di sopra della zona inquinata da organoalogenati in località Poggio Gagliardo.
Per quanto riguarda la beata ignoranza del Sindaco di Montescudaio, non ne siamo certo sorpresi: nonostante sia da più di 11 anni assessore e consigliere di maggioranza dimostra di non sapere nulla del più grave problema ambientale del Comune, il che è in linea con l’imbarazzante incompetenza di cui ha dato prova da quando riveste la carica di Sindaco.

Passare da obbediente alzatrice di mano su comando del capo ad un ruolo di responsabilità è stato evidentemente troppo per lei. Ma questo lo sapevamo fin da prima.

Qualche perplessità ce la lascia invece l’atteggiamento dei responsabili ASL. La presenza di gas all’interno delle abitazioni esistenti e realizzate ex-novo era uno degli aspetti critici che il piano di caratterizzazione della zona inquinata aveva individuato chiaramente, chiedendo una serie di misure per tutelare la salute dei frequentatori dei luoghi, in particolare di chi vi soggiorna a lungo, come lavoratori e residenti.

Ed è questo il principale motivo per cui in quel posto non si sarebbe dovuto costruire nemmeno un pollaio, mentre le amministrazioni del Partito Democratico (con la benevolenza dell’ASL)  hanno autorizzato addirittura un centro commerciale.

Ricordiamo che il permesso a costruire per il centro commerciale prevedeva “Dovrà essere garantita per tutti gli ambienti chiusi l’impermeabilità ai gas TCE e PCE provenienti dal sottosuolo a mezzo di telo impermeabile continuo posto sotto la pavimentazione o con altri sistemi sigillanti idonei allo scopo”. 
Ci domandiamo se l’Ufficio Tecnico del comune abbia adempiuto i controlli sull’effettuazione di tale impermeabilizzazione con la dovuta diligenza.

Ricordiamo anche che fin dall’inizio era prevista la necessità di periodici monitoraggi delle zone indoor, come si legge nel parere dell’ARPAT del giugno 2011, quando ARPAT lamentava la mancata trasmissione di tali monitoraggi nel 2009 e chiedeva la ripetizione dei prelievi. Tali monitoraggi sono stati eseguiti correttamente?

Infine non possiamo non rilevare l’ultima chicca dell’amministrazione Fedeli: con la delibera di giunta 32 del luglio 2015 ha concesso un sostanzioso sconto sulle tasse dovute (contenzioso ICI 2006 e 2007) dai proprietari del Centro Commerciale concedendogli il beneficio della conciliazione fiscale, che prevede uno sconto fino al 60% del dovuto. Una decisione non certo tecnica, come il sindaco cercherà di giustificarsi, visto che si sconfessa l’operato precedente degli uffici che avevano portato avanti l’accertamento, ma politica di cui il Sindaco porta tutta la responsabilità, anche se, per motivi che non conosciamo (forse si vergogna?), risulta assente e non ha quindi firmato tale delibera, che porta la firma del vicesindaco.

In sostanza possiamo trarre una sola conclusione: a Montescudaio conviene inquinare e non pagare la tasse, e i cittadini che smaltiscono i rifiuti e pagano le tasse rimangono fregati.

 

 

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