Spieghiamo la politica ai “democratici”… (Prima parte)

2015 agosto 12
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by IPC Montescudaio

Leggiamo un umoristico comunicato, oltretutto scritto in un traballante italiano, apparso sulla bacheca dei sedicenti “democratici” per Montescudaio.

Tralasciamo il fatto che ci piacerebbe sapere quali sono esattamente i rapporti di questo gruppo con il Partito Democratico, a parte il comune abuso della parola democrazia.
In sostanza lorsignori ci accusano di fare un’opposizione esclusivamente denigratoria.
A quanto sembra di capire, visto che mancano gli esempi, si riferiscono alle accuse di incompetenza e incapacità rivolte a sindaco e vicesindaco.
Tale comunicato dice molto di più su chi lo ha scritto che su chi viene accusato.
Gli esponenti del Partito Democratico sono abituati a settant’anni di politica consociativa in cui opposizione e maggioranza, passate le elezioni e gabbato l’elettore, si mettono d’accordo e si spartiscono il potere, maneggiando i soldi pubblici in modo da garantirsi la rielezione.
Non è più così. Gli elettori ci hanno dato il mandato di controllare e a loro quello di governare. Questo stiamo facendo senza nessuno sconto e continueremo a fare così, ci dispiace per gli autoproclamati democratici, che la democrazia non hanno la più pallida idea di cosa sia.
Dire che un Sindaco è incapace di svolgere il proprio lavoro è una critica esclusivamente politica, e qua lo ribadiamo: Fedeli non è in grado di gestire un’organizzazione mediamente complessa come è anche un piccolo comune, non ha le necessarie competenze di base, non ha le doti caratteriali, non è in grado di capire la differenza tra pubblico e privato (come dimostrato dai piccoli ma significativi episodi da noi denunciati come l’uso della macchina comunale per partecipare alla campagna elettorale del suo ras regionale, o dalla pretesa di parcheggiare davanti al comune facendosi fare un apposito permesso), non riesce a rapportarsi con i cittadini in modo equilibrato (come dimostrano i suoi ridicoli interventi su facebook), non ha chiara la differenza tra Sindaco e capopartito.
Tantomeno è in grado di svolgere il delicatissimo compito di Presidente dell’Unione dei Comuni, carica da cui la invitiamo a dimettersi immediatamente prima di fare ulteriori danni.
Questa incapacità e incompetenza non sono nostre opinioni ma ormai un fatto dimostrato da oltre un anno di immobilismo totale.
In sostanza siamo di fronte alla critica di un partito ormai alla frutta, tenuto insieme dalla necessità di mantenere un sistema di potere collaudato, che quando non sa cosa dire ricorre alla panzana delle critiche “personali e denigratorie” perché non sa più a cosa attaccarsi per difendere un sindaco indifendibile.
Di sotto il comunicato:
PD
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