Le osservazioni della lista civica sul bilancio 2009 del Comune di Montescudaio
Il Rendiconto di gestione del Comune di Montescudaio per l’anno 2009 presenta, a nostro parere, alcuni aspetti decisamente preoccupanti che sono segno di una cattiva gestione del denaro pubblico.
Ci riserviamo un’analisi più dettagliata del bilancio nei prossimi mesi onde verificare con attenzione tutte le spese, in particolare quelle relative al periodo pre-elettorale.
I debiti del Comune
Questa la progressione dello stock di debito negli ultimi 6 anni:
Si parte dal 2004 con un debito di 901.197 €, che nel 2005 diventano 2.091.779 €, nel 2006 2.306.249 €, nel 2007 2.670.591 €, nel 2008 € 2.541.415 (unico anno in cui non vengono accesi nuovi prestiti), e nel 2009 2.843.070.
In sostanza i debiti sono triplicati nel corso degli ultimi anni.
Dal piano triennale delle opere pubbliche sembra che per i prossimi anni siano previsti ulteriori assunzioni di mutui per il futuro. Ci auguriamo che si trovino modalità alternative di finanziamento oppure che vengano realizzate esclusivamente le opere di maggiore importanza.
Ovviamente non c’è niente di male nel ricorso al finanziamento ma bisognerebbe che venissero rispettate (questi non sono naturalmente criteri dettati dalla Legge, ma solo dal buon senso) almeno due condizioni. Bisogna finanziare solo opere essenziali per la comunità e devono essere state esplorate tutte le modalità alternative e meno costose di finanziamento.
La spesa per interessi e rimborso del capitale pari attualmente a 235.719 euro, può sembrare poco rispetto al totale delle spese del Comune, ma se consideriamo la rigidità che caratterizza molte delle uscite di un’amministrazione pubblica ci si accorge che in realtà si pone un serio vincolo sulla possibilità di operare dell’Amministrazione. Non solo di questa ma anche di quelle che verranno nei prossimi venti anni, che magari potranno aver bisogno di quei fondi in una situazione finanziaria ed economica che non siamo in grado di prevedere ma che potrebbe non essere rosea.
Con questi soldi sono stati risolti problemi della popolazione? A noi sembra di no: abbiamo cumuli di rifiuti nelle strade con una situazione vergognosa, d’estate non siamo in grado di fornire l’acqua a residenti e villeggianti e l’elenco delle fogne a cielo aperto potrebbe riempire alcune pagine.
I soldi per i mutui potevano venire da altre fonti di finanziamento? A noi sembra che la risposta sia positiva. Si poteva certamente rinunciare ad alcune spese non essenziali, come vedremo più in dettaglio quando esamineremo le uscite.
Non possiamo che essere d’accordo con il consiglio, peraltro tardivo, dell’organo di revisione quando dice che “L’organo dì revisione invita a limitare il ricorso alla contrazione di mutui passivi per il finanziamento di spese in conto capitale o, quanto meno, a valutare attentamente l’impatto dei relativi oneri di ammortamento sugli equilibri di parte corrente, in quanto tali equilibri risultano fortemente condizionati dall’andamento degli accertamenti di proventi da contravvenzioni per violazioni al Codice della strada, in particolare delle violazioni rilevate dall’autovelox.”
Le entrate del Comune
Dobbiamo rilevare come le entrate del Comune siano sempre più legate a voci dal carattere aleatorio o congiunturale.
Le entrate per le multe per l’autovelox, hanno raggiunto un livello molto alto, pari a 578.473 €. Tale tipologia di entrate che è pari al 25% delle entrate correnti presenta problemi sotto diversi aspetti.
Dal punto di vista finanziario dipende da un fattore altamente aleatorio, ovvero il superamento dei limiti di velocità da parte di un consistente gruppo di automobilisti con possibilità di enormi fluttuazioni nel corso degli anni, che possono essere causate. A questo si aggiunge la possibilità di guasti tecnici, di atti di vandalismo, di modifiche alla normativa che riducendo in modo drastico tale fonte di entrata possono tagliare le risorse al Comune.
Da un punto di vista politico riteniamo tale fonte di finanziamento inappropriata per un ente pubblico. Finalità dei mezzi di controllo della velocità dovrebbe essere il miglioramento della sicurezza stradale, non riassestare i bilanci dei Comuni. A Montescudaio (e in altri Comuni) si sono trasformate tali macchinette in una gabella per i viandanti, degna forse del Regno delle Due Sicilie ma certo non di un paese moderno e democratico.
Altra fonte determinante di entrate sono gli oneri di urbanizzazione. A differenza dell’autovelox quest’anno mostrano un preoccupante calo passando da 528.698 € del 2008 a 392.485 € del 2009. E vengono utilizzate non per finanziare gli investimenti ma per finanziare le spese correnti e di manutenzione per una percentuale molto alta (circa il 67%) e mai raggiunta negli anni precedenti.
Ci domandiamo: perché le spese di investimento non vengono finanziate maggiormente con queste entrate invece di contrarre mutui, che comportano un maggiore esborso per il Comune?
Ci domandiamo ancora: l’utilizzo sempre maggiore di queste entrate per le spese correnti non costringe forse il Comune a continuare in una politica di urbanizzazione selvaggia che questa amministrazione, esattamente come le precedenti, ha portato avanti?
In conclusione: nel 2008 le minori entrate dell’autovelox erano state compensate da un buon andamento degli oneri di urbanizzazione, nel 2009 succede il contrario. Cosa succederà se un anno gli automobilisti impareranno a moderare la velocità (o cosa più probabile, altri enti vorranno la loro fetta dei proventi dell’autovelox) e non si costruirà perché come vediamo oggi il mercato immobiliare è saturo e le case non si vendono?
Le spese del Comune
Molte spese sia per quanto riguarda la gestione corrente che gli investimenti potevano, secondo la nostra opinione, essere tranquillamente evitate. Ricordiamo:
I 200.000 euro per l’area di cosiddetta “sgambatura cani” del boschetto. Pur con tutto l’amore che nutriamo per i migliori amici dell’uomo ci sembra una cifra eccessiva, considerando anche che siamo a Montescudaio e i cani possono sgambare con tutta tranquillità nelle campagne a costo zero.
I 46.000 euro per il libro storico-fotografico. Non ci sembra che siano più i tempi adatti per simili atti di mecenatismo, soprattutto quando sono fatti con i soldi degli altri.
I 5.000 euro per il rendiconto di mandato che poteva avere tranquillamente una veste più sobria come in tutti gli altri Comuni della zona.
Gli 11.000 euro per i murales. Anche tralasciando giudizi artistici, ci sembra che tali “opere d’arte” vengano in tutto il mondo realizzate gratuitamente.
I 9.000 euro per la realizzazione di un video promozionale.
Vogliamo sperare che gli sforzi di contenimento delle spese telefoniche abbiano portato frutti perché se si fossero ripetuti gli eccessi del 2008, i 27.500 euro annui ci sembrano francamente eccessivi.
In conclusione il nostro è un voto pesantemente negativo e fortemente preoccupato. Anche in considerazione della crisi finanziaria che costringe tutti, imprese e famiglie, a fare i salti mortali per far quadrare i conti e dei limiti economici che gli enti locali incontrano ed incontreranno sempre di più, ci auguriamo che da ora in poi l’Amministrazione cambi rotta e inizi un percorso di gestione più oculata delle finanze del Comune di Montescudaio.
Fabio Tinelli Roncalli
Capogruppo Consiliare
Lista Civica Insieme per Cambiare Montescudaio
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