Osservazioni sul bilancio preventivo 2010 del Comune di Montescudaio

2010 giugno 18
by Fabio Tinelli Roncalli

Tempi di approvazione del bilancio
Approvare il bilancio preventivo 2010 il 18 giugno 2010 a sei mesi dall’inizio dell’esercizio, se pur permesso dalla normativa, è sintomo di inefficienza gestionale. Vuol dire che dal punto di vista finanziario per sei mesi si è navigato a vista.
Modalità di approvazione del bilancio
La Commissione Consiliare sul Bilancio non è stata mai convocata, anzi non risulta nemmeno formata. Di partecipazione dei cittadini alle scelte amministrative non se ne parla nemmeno. La partecipazione alla elaborazione e alla formazione delle politiche regionali e locali è un diritto; dice la Legge Regionale 69/2007 sulla partecipazione. Di tale diritto non vi è traccia a Montescudaio, perlomeno per opera della maggioranza espressione di un partito che evidentemente predica bene a Firenze ma razzola male altrove, soprattutto quando magari dal processo di partecipazione potrebbero uscire anche opinioni contrastanti con le proprie.
Un bilancio scritto su carta ma inciso nel cemento
Crollano, come avevamo previsto (e non bisognava essere oracoli), le entrate per l’autovelox. Come trovare i soldi per finanziare le faraoniche opere previste dall’Amministrazione?
La risposta sta in un aumento smisurato degli oneri di urbanizzazione previsti a 400.000 euro nel 2010 a 650.000 euro nel 2011 e 780.000 euro nel 2012. E tali soldi continueranno ad essere utilizzati non per finanziare le opere di urbanizzazione primarie o secondarie di cui peraltro il Comune avrebbe disperatamente bisogno, ma in larga misura per finanziare le spese correnti.
Saranno poi attendibili tali previsioni? Il mercato immobiliare è fermo, le case non si vendono, i prezzi scendono. Già nel 2009 gli oneri di urbanizzazione sono stati molto meno rispetto al previsto. L’equilibrio di gestione è ancora una volta raggiunto con l’utilizzo di queste entrate a carattere eccezionale ed aleatorio. Siamo sicuri che questi soldi ci saranno effettivamente?
Vendiamo l’argenteria?
Dopo aver venduto la Farmacia, i magazzini e tutto il resto è la volta dei terreni per un totale di euro 240.500 . Negli anni passati si è imposto un fardello alle generazioni future tramite l’assunzione di mutui, ora si continua a vendere quello che le generazioni passate hanno accumulato con pesanti sacrifici.
Lo strano caso dell’alienazione dei potenziali edificatori
Quest’anno troviamo una nuova voce nel bilancio dal nome sibillino: alienazione dei potenziali edificatori e diritti di superficie. Con l’approvazione del Regolamento Urbanistico alcuni terreni di proprietà comunale diventeranno edificabili. Il Comune venderà poi ai privati non i terreni, ma il diritto ad edificare. L’importo è rilevante: 450.000 euro nel 2010 circa 1.300.000 euro nei tre anni. non è dato sapere come vengono calcolate queste cifre: mancano le indicazioni delle superficie vendute e qualunque stima del prezzo di tali diritti. Si fa un piano strutturale, una variante e un regolamento urbanistico e poi si dice: però potete costruire di più, accomodatevi alla cassa, basta pagare?
Con il mercato in crisi ci appare improbabile che qualcuno voglia spendere tanti soldi solo per acquisire il diritto ad edificare.
Abbiamo il sospetto che si tratti solo di una trovata di finanza creativa per far sparire i mutui dal bilancio. Se poi non si troveranno i compratori di tali diritti si procederà a fare un mutuo.

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