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	<title>Montescudaio - Insieme per cambiare</title>
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		<title>Emergenza idrica: tutti d’accordo a Riparbella e Montescudaio</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 14:32:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Tinelli Roncalli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Approvata all’unanimità a Riparbella e Montescudaio la mozione presentata da Insieme per Cambiare che chiede di attivarsi urgentemente perché sia prodotta una relazione sullo stato delle riserve di acqua attualmente disponibili per uso potabile e/o umano e di fare il possibile per evitare la sospensione nell’erogazione soprattutto nei prossimi mesi estivi. Nella stessa si chiede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Approvata all’unanimità a Riparbella e Montescudaio la mozione presentata da Insieme per Cambiare che chiede di attivarsi urgentemente perché sia prodotta una relazione sullo stato delle riserve di acqua attualmente disponibili per uso potabile e/o umano e di fare il possibile per evitare la sospensione nell’erogazione soprattutto nei prossimi mesi estivi. Nella stessa si chiede di ottenere  la documentazione relativa ai reali prelievi di acqua effettuati ai fini industriali e di verificare l’esistenza dei presupposti perché vengano adottate dagli organi competenti idonee misure di tutela con particolare riferimento a sospensione o riduzioni di portata delle concessioni industriali onde garantire quanto previsto dalla L. 36/1994 e cioè la precedenza di utilizzo dell’acqua ai fini umani su quelli industriali.<br />
La normativa nazionale è chiara e nota a tutti, anche se spesso la si dimentica, l’uso dell’acqua per il consumo umano è prioritario rispetto agli altri usi, pertanto la verifica e la riduzione degli effettivi consumi industriali diventa prioritario nel caso si ritenga di voler sospendere l’erogazione ai cittadini.<br />
Ora la palla passa al Sindaco Fontanelli che detenendo la delega per la polizia municipale dell’Unione dei Comuni ed essendo il rappresentante dei nostri Comuni presso la neonata ATO Acqua regionale si trova nella miglior posizione possibile per attivare la polizia municipale nelle verifiche del caso e per agire presso la provincia e l’ATO regionale.<br />
I consiglieri di Insieme per Cambiare si augurano che tutti i Sindaci si attivino per difendere il bene acqua anche alla luce dell’esito referendario sostanzialmente disatteso. L’aumento dei costi delle bollette, i noti sprechi per le condizioni strutturali degli acquedotti, l’assenza di politiche di risparmio e la disattenzione sul tema sono cronicità che non possono più essere tollerate.</p>
<p>Per Insieme per Cambiare Montescudaio<br />
Fabio Tinelli Roncalli</p>
<p>Per Insieme per Cambiare Riparbella<br />
Alessandro Lucibello Piani</p>
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		<title>Il problema non è Equitalia, ma l’eccessiva pressione fiscale</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 14:14:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Tinelli Roncalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[Imposta di Soggiorno]]></category>

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		<description><![CDATA[Prendiamo atto con un certo stupore delle dichiarazioni del Sindaco di Montescudaio che sul Tirreno si vanta di aver cacciato Equitalia e di aver internalizzato il servizio di riscossione dei tributi. Non abbiamo certo alcuna particolare simpatia per Equitalia e per i metodi forse troppo sbrigativi di riscossione, tanto che abbiamo condiviso la decisione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prendiamo atto con un certo stupore delle dichiarazioni del Sindaco di Montescudaio che sul Tirreno si vanta di aver cacciato Equitalia e di aver internalizzato il servizio di riscossione dei tributi. Non abbiamo certo alcuna particolare simpatia per Equitalia e per i metodi forse troppo sbrigativi di riscossione, tanto che abbiamo condiviso la decisione del Sindaco di togliere ad essa la gestione del servizio quando la questione fu portata in Consiglio Comunale.<br />
Ma il problema non è Equitalia che fa il proprio mestiere di esattore come lo dovrà fare al suo posto il Comune di Montescudaio. Ciò che porta ai casi drammatici che tutti leggiamo sugli organi di informazione è l’eccessiva pressione fiscale che strozza i cittadini e le imprese. Equitalia altro non è che uno strumento della politica. Fanno quello che i politici gli dicono di fare e riscuotono le imposte che i politici hanno deciso. Ed il Sindaco Pellegrini sulla questione non ha certo le carte in regola visto che quando si tratta di mettere tasse non si tira indietro, come abbiamo visto con l’introduzione, primo in Italia tra i piccoli Comuni, dell’imposta di soggiorno.<br />
Rallegrarsi della cosiddetta cacciata di Equitalia significa guardare il dito invece della luna e fare demagogia spicciola.</p>
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		<title>Poggio Gagliardo: Bramerini sa chi ha inquinato? e allora paghino gli inquinatori non i cittadini !!!</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 09:29:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Tinelli Roncalli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Bonifica]]></category>
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		<description><![CDATA[Leggiamo con particolare interesse il comunicato stampa dell’Assessore Regionale all’Ambiente Bramerini in relazione all’inquinamento di Poggio Gagliardo. Per la prima volta un esponente politico punta il dito sulle responsabilità per l’inquinamento, come emerse dagli studi commissionati dalla Regione: L’inquinamento della falda, ricorda l’assessore, è stato quasi esclusivamente causato dagli sversamenti delle attività di conceria e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggiamo con particolare interesse il comunicato stampa dell’Assessore Regionale all’Ambiente Bramerini in relazione all’inquinamento di Poggio Gagliardo. Per la prima volta un esponente politico punta il dito sulle responsabilità per l’inquinamento, come emerse dagli studi commissionati dalla Regione:</p>
<blockquote><p>L’inquinamento della falda, <a href="http://toscana-notizie.it/blog/2012/04/13/acqua-di-poggio-gagliardo-bramerini-situazione-sotto-controllo-e-bonifica-a-breve/">ricorda l’assessore</a>,  è stato quasi esclusivamente causato dagli sversamenti delle attività di conceria e lavanderia avvenuti negli anni settanta e ottanta nell’area di Poggio Gagliardo, piuttosto che dalle perdite dei bidoni ritrovati nell’area dell’ex conceria in anni più recenti e oggetto del processo penale da cui sono stati assolti i proprietari della ex conceria.</p></blockquote>
<p>Se quindi non ci sono dubbi su chi ha causato l’inquinamento perché vengono chiamati cittadini incolpevoli a pagare i costi della bonifica? E dov’era la Regione quando, negli anni passati, il Comune di Montescudaio concedeva il permesso di costruire sull’area inquinata a personaggi i cui nomi presentano una curiosa assonanza con quelli di coloro che la Regione identifica come inquinatori? Perché si è permesso la costruzione sul sito, mettendo a repentaglio la salute pubblica e complicando enormemente le operazioni di bonifica?</p>
<p>Ci auguriamo che alle parole dell’Assessore segua l’unica conseguenza che è possibile trarne ovvero l’avvio di un’azione vigorosa e concreta volta a recuperare i fondi per la bonifica dagli inquinatori e non dai cittadini incolpevoli.</p>
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		<title>Nuovi interventi a Poggio Gagliardo: procedere con cautela</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Apr 2012 08:50:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Tinelli Roncalli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Abbiamo avuto la conferma dell’esistenza di un progetto per un distributore di carburante presso il Centro Commerciale di Poggio Gagliardo, nelle vicinanze della zona inquinata da trielina, anche se non compreso nel perimetro della zona oggetto di bonifica da parte della Regione Toscana. Tale progetto è in questo momento al vaglio degli enti competenti a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo avuto la conferma dell’esistenza di un progetto per un distributore di carburante presso il Centro Commerciale di Poggio Gagliardo, nelle vicinanze della zona inquinata da trielina, anche se non compreso nel perimetro della zona oggetto di bonifica da parte della Regione Toscana. Tale progetto è in questo momento al vaglio degli enti competenti a darne l’autorizzazione.<br />
Ci auguriamo che si pensi attentamente prima di dare l’autorizzazione a questo tipo di intervento, onde evitare alcuni errori del passato, quando operazioni edilizie nella zona hanno causato (secondo l’ipotesi prospettata da ARPAT) un aumento della concentrazione di sostanze inquinanti nelle falde acquifere sottostanti.<br />
Ci chiediamo, pur non avendo nulla in contrario all’ipotesi di tale distributore di carburante, se non sarebbe il caso di rimandare tale intervento a dopo la bonifica o quantomeno a sottoporne l’autorizzazione a severe prescrizioni e monitoraggi.</p>
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		<title>Edilizia agevolata a Montescudaio: un fallimento annunciato</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Apr 2012 06:47:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Tinelli Roncalli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cooper 2000]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia convenzionata]]></category>
		<category><![CDATA[Piazza Gherardini]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale Il Sindaco Pellegrini ha annunciato che la società che doveva completare i lavori per gli appartamenti accanto a Piazza Gherardini (Cooper 2000) ha comunicato ufficialmente che non sarà in grado di far fronte ai suoi impegni. Non rimaniamo certo sorpresi da ciò: i lavori avrebbero dovuto essere già iniziati da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale Il Sindaco Pellegrini ha annunciato che la società che doveva completare i lavori per gli appartamenti accanto a Piazza Gherardini (Cooper 2000) ha comunicato ufficialmente che <strong>non sarà in grado di far fronte ai suoi impegni</strong>.<br />
Non rimaniamo certo sorpresi da ciò: i lavori avrebbero dovuto essere già iniziati da molto tempo e i cantieri al Boschetto non sembrano aver fatto molti progressi.<br />
La causa è, secondo noi, da ricercarsi non solo nella crisi economica ma anche in una serie di problemi che hanno viziato il progetto fin dall’inizio. In primis <strong>troppi appartamenti sono stati progettati a Montescudaio</strong> (52 appartamenti in edilizia convenzionata, più di quanti ne siano stati progettati negli altri comuni della zona messi assieme). Poi i prezzi (di acquisto e locazione) che non erano certo popolari ma solo (forse) leggermente inferiori ai prezzi di mercato e le modalità di accesso alla graduatoria (graduatoria che non siamo mai in 3 anni riusciti a consultare, ed ora capiamo il perché) prevedevano requisiti non proprio stringenti ed erano, in sostanza, aperte a chiunque, non solo a chi avesse effettivo bisogno.<br />
Si è voluto in sostanza scommettere sul continuo aumento dei prezzi delle case e si è perso.<br />
Ricordiamo che <strong>tale società ha avuto un contributo pubblico per gli immobili in locazione</strong> di 803.000 euro e altri 250.000 euro sono andati ai Comuni di Montescudaio e Guardistallo. Certo i progettisti hanno guadagnato parecchio, ma i cittadini?<br />
Nel dettaglio erano previsti 6 interventi: <strong>Via del Giglio</strong> al Fiorino e <strong>Via di Fontemarina</strong> in paese sono stati completati e gli appartamenti venduti o locati. In <strong>Via delle Ripe</strong> e al <strong>Boschetto</strong> i cantieri sono partiti ma si sono fermati in quanto le case non sono state vendute. In <strong>Piazza Gherardini</strong> (dove dovevano essere costruiti 5 appartamenti da dare in locazione) e <strong>Via del Borgo</strong> i cantieri non partiranno per l’impossibilità di accedere ai finanziamenti bancari.</p>
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		<title>Allarme trielina: situazione sempre più grave</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 09:16:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Tinelli Roncalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[ARPAT]]></category>
		<category><![CDATA[ASA]]></category>
		<category><![CDATA[Poggio Gagliardo]]></category>
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		<description><![CDATA[Le ultime notizie che abbiamo sulla situazione di inquinamento a Poggio Gagliardo,come emerse da una riunione tenutasi in Regione il 22 marzo scorso, non sono confortanti. Gli interventi di messa in sicurezza sembrano aver ottenuto risultati solo parziali: la contaminazione diminuita in un primo momento è ritornata a salire nel periodo 2008–2009, per poi ridiscendere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le ultime notizie che abbiamo sulla situazione di inquinamento a Poggio Gagliardo,come emerse da una riunione tenutasi in Regione il 22 marzo scorso, non sono confortanti.</p>
<p>Gli interventi di messa in sicurezza sembrano aver ottenuto risultati solo parziali: la contaminazione diminuita in un primo momento è ritornata a salire nel periodo 2008–2009, per poi ridiscendere successivamente. Tra le cause di questo comportamento anomalo si ipotizzano gli scellerati lavori di costruzione di un cenrto commerciale sulla zona inquinata. Ci domandiamo: qualcuno pagherà per aver messo a rischio la salute pubblica per favorire gli interessi privati dei costruttori?</p>
<p>Il pennacchio di inquinamento si sta spostando verso ovest, ovvero verso i pozzi che alimentano Cecina con la minaccia di rendere sempre più critica la situazione di una falda di acqua potabile già sovrasfruttata a fini industriali.</p>
<p>Emergono anche rilevanti differenze di opinione tra ARPAT e ASA nel valutare l’efficacia del sistema pilota messo in atto. Ci auguriamo che prima di spendere milioni di euro in un progetto più di contenimento che di bonifica se ne sia valutata  attentamente l’efficacia.</p>
<p>E’ bene che il Sindaco di Cecina abbia preso coscienza della situazione, anche se in ritardo, ma ci domandiamo quanto costerà in termini di salute pubblica e di costi per la collettività rimediare a questa situazione e perché i veri colpevoli, chiaramente individuati dalla Regione Toscana, molto probabilmente non pagheranno mai.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Emergenza siccità: limitare i prelievi industriali</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 14:13:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Tinelli Roncalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Solvay]]></category>

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		<description><![CDATA[Le liste civiche Insieme per Cambiare Montescudaio e Riparbella, vista la drammatica situazione di siccità che sta investendo la Toscana e la Val di Cecina in particolare, hanno chiesto ai Sindaci, con una mozione da discutere al prossimo Consiglio Comunale, di intervenire presso le autorità competenti per razionalizzare e, se se ne ravvisasse la necessità, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le liste civiche Insieme per Cambiare Montescudaio e Riparbella, vista la drammatica situazione di siccità che sta investendo la Toscana e la Val di Cecina in particolare, hanno chiesto ai Sindaci, con una mozione da discutere al prossimo Consiglio Comunale, di intervenire presso le autorità competenti per razionalizzare e, se se ne ravvisasse la necessità, limitare i prelievi industriali.</p>
<p>Ricordiamo che, ai sensi della Legge Galli, tutte le acque (incluse quelle invasate in bacini di proprietà privata) sono pubbliche e costituiscono una risorsa da salvaguardare e utilizzare secondo criteri di solidarietà. Tale Legge stabilisce anche che <em>“l’uso dell’acqua per il consumo umano è prioritario rispetto agli altri usi del medesimo corpo idrico superficiale o sotterraneo. Gli altri usi sono ammessi quando la risorsa è sufficiente e a condizione che non ledano le qualità dell’acqua per il consumo umano”</em> e che <em>“le derivazioni sono regolate in modo da garantire il livello di deflusso necessario alla vita negli alvei sottesi e tale da non danneggiare gli equilibri degli ecosistemi interessati”</em>.</p>
<p>In Val di Cecina c’è una forte concorrenza (essendo gli usi agricoli molto limitati per la mancanza di colture irrigue) del consumo umano con i prelievi industriali ed è chiaro che se ci fosse una situazione di grave carenza idrica, siano questi ultimi a dover essere limitati.</p>
<p>Abbiamo chiesto anche di fornire i dati relativi alle risorse idriche: sapere quale è lo stato corrente delle risorse sotterranee e quali sono stati i prelievi di acqua per uso industriale negli ultimi mesi, informazioni importanti per giudicare la gravità della situazione ma troppo spesso difficili da ottenere.</p>
<p>Ci auguriamo che la politica nel prossimo futuro possa cambiare quanto successo negli ultimi anni, ovvero che pur garantendo alle industrie di poter continuare a produrre si chieda loro un maggiore sforzo in una situazione di crisi e soprattutto si tenga in maggior considerazione il diritto all’acqua dei cittadini e la tutela degli ambienti naturali che dipendono dall’acqua.</p>
<p><a href='http://insiemepercambiare.montescudaio.com/wp-content/uploads/2012/03/20110327Acqua.pdf'>Scarica il testo della mozione.</a></p>
<p>Per Insieme per Cambiare Montescudaio<br />
Fabio Tinelli Roncalli</p>
<p>Per Insieme per Cambiare Riparbella<br />
Alessandro Lucibello Piani</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Solvay: Pellegrini sbaglia su Volterra</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 11:25:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Tinelli Roncalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Solvay]]></category>

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		<description><![CDATA[Un grave errore politico le dichiarazioni del Sindaco di Montescudaio tese ad avallare l’estromissione dell’Amministrazione di Volterra dalle trattative sull’accordo Solvay. Volterra, il cui territorio è direttamente impattato dalle estrazioni di sale (che peraltro attraverso gli ingenti prelievi idrici impattano indirettamente tutta la Val di Cecina), ha tutto il diritto di sedersi al tavolo delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un <strong>grave errore politico</strong> le dichiarazioni del Sindaco di Montescudaio tese ad avallare l’estromissione dell’Amministrazione di Volterra dalle trattative sull’accordo Solvay. Volterra, il cui territorio è direttamente impattato dalle estrazioni di sale (che peraltro attraverso gli ingenti prelievi idrici impattano indirettamente tutta la Val di Cecina), ha tutto il diritto di sedersi al tavolo delle trattative come e più degli altri. Non si possono accettare i diktat dela Regione Toscana, che come sempre mette gli interessi di un privato davanti a quelli della collettività: escludendo Volterra dal tavolo delle trattative non si fa un dispetto a Buselli ma si danneggiano tutti i cittadini di Volterra e tutto l’ambiente della Val di Cecina. Tanto più che il protocollo ponte firmato dai Sindaci della zona appare un documento teso più a dare un alibi politico che a risolvere i problemi e la decisione di Volterra di non firmare un accordo che non contiene nessun vincolo preciso appare del tutto giustificabile.</p>
<p>Non dimentichiamo che <strong>dopo Volterra toccherà a Montescudaio</strong> subire le prepotenze di Solvay e Regione, in quanto l’acqua del nostro territorio a loro serve e sono pronti a togliercela senza darci nulla in cambio. Temiamo che a breve il Sindaco di Montescudaio si pentirà della sua posizione.</p>
<p>Le dichiarazioni di Pellegrini su Volterra:</p>
<blockquote><p>I più accesi sono Valter Picchi, assessore provinciale pisano all’ambiente e il sindaco di Montescudaio, Aurelio Pellegrini. «Volterra rientrerà nell’accordo di programma — dice il primo — ma, in base a quel che aveva detto la Regione, non potrà sedersi al tavolo per la trattativa. Se il sindaco Buselli avesse detto di non essere d’accordo con quanto stabilito, ma di voler firmare lo stesso il protocollo-ponte sarebbe stato diverso. Mi sembra che non ci siano alternative». Pellegrini dice che l’estromissione di Volterra dal tavolo per l’accordo di programma «è il minimo, visto che le altre amministrazioni si sono prese le loro responsabilità»</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Eolico a Monteverdi: ENEL GP fa il furbo e la Regione lo bacchetta. Tutto da rifare !!!!</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 11:05:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Tinelli Roncalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Eolico]]></category>

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		<description><![CDATA[Con una comunicazione datata 8 marzo la Regione Toscana decreta lo stop al procedimento della centrale eolica prevista sul poggio di Canneto, di fronte al borgo di Lustignano. Il proponente ENEL Green Power ha omesso di fornire il progetto ai Comuni interessati dall’impatto visivo della centrale. In particolare il progetto non è stato trasmesso alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con una comunicazione datata 8 marzo la Regione Toscana decreta <strong>lo stop al procedimento della centrale eolica prevista sul poggio di Canneto</strong>, di fronte al borgo di Lustignano. Il proponente ENEL Green Power ha omesso di fornire il progetto ai Comuni interessati dall’impatto visivo della centrale. In particolare il progetto non è stato trasmesso alle amministrazioni di Pomarance, Monterotondo e Castelnuovo V.C.. Guarda caso si tratta di Comuni che hanno dato in precedenza un parere fortemente negativo al progetto. Si tratta di dimenticanza o di voluta omissione per cercare di fare passare il progetto inosservato?</p>
<p>Ora <strong>il progetto dovrà ripartire da capo</strong> (per la sesta volta!!!), se Enel GP vorrà, con una nuova pubblicazione sui quotidiani ed ulteriori due mesi di tempo ai cittadini per fare le dovute osservazioni. Le Liste Civiche Insieme per Cambiare ribadiscono che, in ossequio agli impegni elettorali, continueranno la propria decisa opposizione a questo tipo di progetto in quel luogo, con tutte le debite osservazioni sia in sede di valutazione di impatto ambientale, sia in tutte le altre sedi.</p>
<p>Non si può inoltre che stigmatizzare <strong>la pianificazione urbanistica del Comune di Monteverdi</strong> che, con un regolamento urbanistico approvato in questi giorni, prima enuncia una serie di principi per tutelare il territorio dalla aggressione delle rinnovabili selvagge, dicendo che tali impianti non possono essere realizzati in zone interessate da frane quiescenti, devono salvaguardare le reti di naturalità, e devono minimizzare le interferenze con i caratteri visuali del paesaggio con riferimento alle principali linee di crinale, (Pag. 21 R.U.) e dopo poche righe c<strong>ontraddice totalmente i principi appena pomposamente esposti consentendo la realizzazione di una centrale eolica in zona soggetta a frane, a poca distanza da aree protette e su crinali di grande interesse paesaggistico</strong>. Che modo di amministrare è questo?</p>
<p>Per la Federazione Liste Civiche Insieme per Cambiare</p>
<p>Il Capogruppo Consiliare di Pomarance<br />
Loriano Fidanzi<br />
Il Capogruppo Consiliare di Monteverdi<br />
Massimo Manetti<br />
Il Capogruppo Consiliare di Montescudaio<br />
Fabio Tinelli Roncalli<br />
Il Consigliere Comunale a Riparbella<br />
Alessandro Lucibello Piani</p>
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		<title>Pedaggio si pedaggio no, le contraddizioni di Rossi</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 14:08:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Tinelli Roncalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Tirrenica]]></category>

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		<description><![CDATA[“L’istituzione di un pedaggio finirebbe per far riversare il traffico nelle vie urbane. In questo modo la superstrada perderebbe la funzione per cui è stata costruita, che è quella appunto di liberare i nostri paesi da auto e camion. Inoltre non è possibile pretendere qualcosa se prima non si offre qualcos’altro in cambio.” Una dichiarazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><br />
“L’istituzione di un pedaggio finirebbe per far riversare il traffico nelle vie urbane. In questo modo la superstrada perderebbe la funzione per cui è stata costruita, che è quella appunto di liberare i nostri paesi da auto e camion. Inoltre non è possibile pretendere qualcosa se prima non si offre qualcos’altro in cambio.”</em></p>
<p>Una dichiarazione comune nel territorio maremmano in questi giorni che si discute della proposta di SAT di convertire la Variante Aurelia (Grosseto-Rosignano E80) in autostrada a pagamento, una dichiarazione che riassume tante osservazioni di buon senso di che si ricorda la situazione ai tempi in cui la variante non esisteva.</p>
<p>Ma la dichiarazione non è di oggi, è del 30 luglio 1998 e appare su tutte le edizioni del Tirreno della Val d’Era.  A parlare era l’allora Sindaco di Pontedera, Enrico Rossi. A distanza di 14 anni la superstrada FI-PI-LI è rimasta come era allora, senza pedaggio, ma al contempo è proprio lo stesso Rossi a prodigarsi perché la Variante Aurelia  sia trasformata in autostrada a pedaggio. Sorge legittima la domanda: quale sarà mai la differenza che autorizzava la tutela di chi abita lungo l’Arno e autorizza oggi la penalizzazione di chi abita la Maremma, come se quest’ultima non sia stata penalizzata  abbastanza nel corso degli anni.</p>
<p>E’ evidente che gli interessi attorno al progetto sono tutti di natura finanziaria e nulla hanno a che fare con gli interessi dei cittadini. In Regione sarebbe bene che qualcuno ricordasse al Presidente quanto aveva dichiarato 14 anni fa, le condizioni della Variante Aurelia sono identiche alla superstrada FI-PI-LI e non pensi di poter continuare ad addolcire la pillola promettendo esenzioni al pedaggio che a quanto pare dovrebbe essere sostenute nuovamente da soldi pubblici.  </p>
<p>La richiesta  che il presidente Rossi, appoggiato dall’On.Sani di trasferire direttamente alla Regione i 20milioni di euro/annui del canone concessorio  perché poi sia lui a decidere come distribuire le esenzioni palesa la volontà di crearsi un bel fondo utile per farsi una  campagna elettorale a spese del cittadino che peraltro oggi già gode dell’esenzione essendo la strada già pagata da tutti. Il cosiddetto pedaggio gratuito è una palese contraddizione in termini e peraltro presuppone che l’opera sia utile, altra cosa che nessuno è riuscito a dimostrare per il tratto Rosignano-Grosseto identificato anche dall’Europa con la sigla E80, strada europea, quindi non è l’Europa che la impone.</p>
<p>Insieme per Cambiare ha gia presentato la mozione predisposta dal  Coordinamento Territoriale nei comuni dove è presente e si augura che le tante critiche al progetto provenienti dal territorio siano ascoltate a Firenze, cosa che ad oggi non è avvenuta.</p>
<p>Per Insieme per Cambiare Montescudaio</p>
<p>Fabio Tinelli Roncalli</p>
<p>Per Insieme per Cambiare Riparbella</p>
<p>Alessandro Lucibello Piani</p>
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