Consorzio di bonifica, si dimetta il Presidente

2015 giugno 6
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Di: IPC Montescudaio

I consorzi di bonifica erano e sono inutili carrozzoni, Insieme per Cambiare ha sempre sostenuto la battaglia per la loro soppressione. Le sconfitte subite dal consorzio di bonifica in sede giudiziaria, al di là delle cifre, sono state una lezione che i nostri attuali governanti non hanno voluto imparare, o meglio lo hanno fatto all’italiana, emanando una legge regionale che ha cambiato tutto senza cambiare nulla, accorpando i vecchi consorzi e introducendo alcuni principi, quali il pagamento del tributo in base al beneficio effettivo e la revisione del catasto, che però non appaiono correttamente applicati finora.
A questo danno si è aggiunta, come abbiamo avuto notizia nei giorni scorsi, la beffa di un Presidente di Consorzio che, invece di pensare a rendere più efficace e trasparente l’attività dell’ente, non ha trovato di meglio che aumentare il compenso del direttore di oltre 20.000 euro adducendo risibili motivazioni. Persino il Presidente della Regione ha sconfessato con una lettera la decisione e riteniamo che a questo punto al presidente Vallesi e ai consiglieri (eletti peraltro con antidemocratiche elezioni) che ne hanno avallato lo scandaloso operato non resti che dimettersi.
Per Insieme per Cambiare
Fabio Tinelli Roncalli

Diciamo basta al comportamento antidemocratico del Sindaco Fedeli !!!

2015 maggio 16
Di: IPC Montescudaio

L’approvazione del recente bilancio consuntivo per il 2014 ha dimostrato ancora una volta tutta l’imbarazzante incapacità e incompetenza del sindaco di Montescudaio nel gestire il Comune e un consiglio comunale in modo trasparente e democratico.

In primis il sindaco continua ad abusare del proprio doppio ruolo di Sindaco e di Presidente del Consiglio Comunale, evitando di discutere con l’opposizione, come faceva persino la precedente amministrazione, le date di convocazione e gli ordini del giorno in conferenza dei capigruppo, cosa che avviene normalmente in tutti i Comuni.

Evidentemente il Sindaco è drammaticamente a corto di argomenti per difendere le proprie scelte ed ha paura del confronto , visto che i consigli comunali non sono quasi mai convocati in orari e giorni che favoriscano la partecipazione anche di chi lavora e trova difficoltà nel prendere i permessi (soprattutto quando vengono convocati con brevissimo preavviso).

Infine il bilancio, oltre ad evidenziare come di consueto la drammatica situazione finanziaria ereditata dall’amministrazione precedente in cui Fedeli e Landi erano assessori e firmavano tutte le delibere di giunta, viene presentato in clamoroso ritardo oltre i termini di legge, evidenziando come la legalità sia un optional per questa amministrazione.

Per questi motivi il gruppo consiliare ha deciso in segno di protesta di non partecipare al voto e di non avallare la mancanza di trasparenza e democrazia dell’amministrazione.

Il gruppo consiliare Insieme per Cambiare

Auto del Sindaco parcheggiata davanti al Comune: una cattiva abitudine

2015 febbraio 19
Di: IPC Montescudaio

Dobbiamo purtroppo constatare come la reazione stizzita del sindaco di Montescudaio di fronte ad una legittima critica, ovvero quella rivolta a lei ad altri membri della giunta di parcheggiare, autorizzandosi a farlo, in divieto di sosta davanti all’ingresso della sede comunale, dimostrino la totale distanza dai cittadini e la continua incapacità di comprendere ruolo e responsabilità di un amministratore pubblico.

Per prima cosa è del tutto irrilevante che lei stessa si sia firmata il permesso di parcheggiare in divieto di sosta. Non si contesta la legalità della cosa (e comunque ci sarebbe molto da dire anche su queste autoreferenziali autorizzazioni) ma l’opportunità. Non c’è alcun motivo logico al mondo perché sindaco e vicesindaco debbano parcheggiare davanti al Comune, se non una ridicola manifestazione della propria “autorità”, a meno che si tratti di situazioni di emergenza. Possono benissimo parcheggiare a 50 metri di distanza come tutti.

Secondo, ma più grave, lo scarso rispetto per i disabili che si vedono precluso o comunque molto difficoltoso l’accesso al Comune: non si tratta di una disattenzione ma di una ripetuta mancanza di attenzione al tema. Ricordiamo, tanto per fare un esempio, che cinque anni fa la Lista Civica Insieme per Cambiare propose di destinare uno spazio inutilizzato nella piazza principale di Montescudaio a parcheggio per i disabili: l’allora Assessore Fedeli si rifiutò dicendo che avrebbe entro breve tempo predisposto un piano generale per l’eliminazione delle barriere architettoniche dal centro storico. Ad oggi non è ancora stato fatto nulla.

Invitiamo quindi il sindaco di Montescudaio ad utilizzare gli stessi parcheggi della cittadinanza ma soprattutto a mettere finalmente in pratica quello di cui da anni parla in materia di eliminazione degli ostacoli per i disabili dal pese.

Caro Sindaco, ma allora perché ti sei candidata?

2014 ottobre 11
Di: IPC Montescudaio

Stamattina il Sindaco di Montescudaio, candidata alle elezioni provinciali nelle liste piddine, invita sulla stampa locale i votanti (ovvero i consiglieri comunali e i sindaci della zona) a non votarla ma a votare il Sindaco di Monteverdi, Giannoni. Conosciamo abbastanza bene il Sindaco Giannoni per non avere dubbi che sarebbe un consigliere persino peggiore della Fedeli e non ricordiamo nessun suo interessamento per le problematiche della Bassa Val di Cecina in oltre dieci anni di disastrosa amministrazione del piccolo comune.
Fortunatamente i consiglieri che siano interessati al bene della nostra zona, al di là del colore politico, hanno la possibilità di votare il Sindaco di Guardistallo, Sandro Ceccarelli.
Sulla serietà del Sindaco di Montescudaio, che prima si candida e poi dice di votare altri perché si accorge che si potrebbero disperdere i voti, stendiamo un velo pietoso.

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Aumento delle tasse: la colpa è dell’Amministrazione Fedeli, non dell’Unione dei Comuni

2014 ottobre 9
Di: IPC Montescudaio

Durante l’ultimo consiglio comunale, che ha visto un ulteriore aumento delle tasse locali, in particolare con lo spropositato aumento dell’addizionale comunale IRPEF che è quasi raddoppiata, abbiamo assistito a delle affermazioni del Sindaco Fedeli, già Assessore nella precedente Giunta, che ci hanno lasciati oltremodo perplessi.
In seguito alle incalzanti proteste da parte dei consiglieri di IPC per gli aumenti IRPEF e per le discutibili scelte del regolamento TASI e TARI il Sindaco Fedeli non ha trovato di meglio che scaricare le responsabilità, in modo confuso e contraddittorio, sull’unione dei Comuni dei Colli Marittimi Pisani, favoleggiando di un aumento causato da un allineamento delle tariffe deciso dall’Unione.
Vogliamo chiarificare la questione: il fatto che dall’anno prossimo tutte le funzioni dei Comuni passino all’Unione non significa la perdita di autonomia nella determinazione delle aliquote delle imposte di competenza comunale: ogni comune continuerà a decidere in base alle proprie scelte politiche e alla propria situazione economico-finanziaria. E non è nemmeno vero, come sembra credere il Sindaco, che questo sia l’ultimo bilancio del Comune di Montescudaio, che continuerà a fare propri bilanci, di cui saranno responsabili il Sindaco e la Giunta, come ha sempre fatto.
La necessità di aumentare le tasse deriva dalla precaria situazione finanziaria del Comune di Montescudaio causata dalle eccessive spese e dall’affidarsi a fonti di finanziamento aleatorio, ad oggi venute meno, come da noi previsto in tempi non sospetti. E la responsabilità è di chi ha amministrato il Comune finora, inclusi il Sindaco Fedeli e il Vicesindaco Landi, assessori per dieci anni nella giunta precedente.
Rimaniamo basiti anche dal fatto che il sindaco, che ha assistito alla nascita e ai primi anni di vita dell’Unione dei Comuni, sembri non averne bene capito il funzionamento e ci chiediamo se questa sua ignoranza sia alla base delle frizioni all’interno dell’Unione a cui abbiamo assistito in seguito al cambio delle amministrazioni dopo l’ultima tornata elettorale.

Interrogazione sul debito fuori bilancio per il libro “La fiammata rossa”

2014 ottobre 8
Di: IPC Montescudaio

Dopo che, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, è esploso il caso relativo al riconoscimento, da parte dell’Amministrazione Fedeli, del debito fuori bilancio per 7.600 euro in seguito alla richiesta dell’Editore Felici, per un credito relativo ad un libro, scritto dal sindaco Pellegrini nel 2010, debito che secondo quanto dice l’ex Sindaco sarebbe riconducibile esclusivamente alla propria sfera privata, il gruppo consiliare di Insieme per Cambiare, oltre a contestare duramente, in sede di consiglio comunale, la scelta di riconoscere tale debito ha rivolto al sindaco Fedeli, ai tempi Assessore della giunta Pellegrini, un’interrogazione volta a chiedere chiarimenti sulla vicenda. Questo il contenuto dell’interrogazione:

Con la presente si interroga in relazione al debito fuori bilancio riconosciuto dal consiglio comunale nella passata seduta per conoscere se:

1) Risulta veritiero quanto affermato dal Segretario Comunale che non vi è stata alcuna opposizione in sede legale alla richiesta della Società Felici prima che avvenisse il pignoramento e in tal caso i motivi di tale omissione.

2) Risulta veritiero quanto affermato dalla società ricorrente che non vi è stata alcuna contestazione della fattura dopo l’emissione e il ricevimento della stessa da parte del Comune di Montescudaio.

3) Risulta veritiero che i libri di cui alla fattura siano stati consegnati presso la sede comunale. In tal caso si chiede anche dove siano stati conservati e se ne esistano ancora copie in deposito presso la sede comunale.

Si chiede inoltre copia di tutta la corrispondenza risultante a protocollo tra la società Felici e il Comune di Montescudaio a partire dall’anno 2009.

Terremo informata la cittadinanza appena perverranno da parte del Sindaco nonché ex-Assessore le risposte e i documenti richiesti.

Il disastro del bilancio del Comune di Montescudaio

2014 settembre 30
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Di: IPC Montescudaio

Ancora un appuntamento con l’approvazione del bilancio preventivo del Comune di Montescudaio. Come tutti gli anni ci ritroviamo di fronte ad una situazione disastrosa, con gli errori di una gestione finanziaria del passato estremamente allegra,errori di cui l’Amministrazione Fedeli è direttamente responsabile visto che Sindaco e Vicesindaco sedevano in Giunta e hanno approvato ogni decisione del Sindaco Pellegrini senza mai mostrare il minimo cenno di dissenso.
Come tutti gli anni si cercherà di dare la colpa ai tagli del governo centrale (che pure esistono ovviamente) evitando la benché minima autocritica sui debiti contratti per finanziare opere di nessuna utilità per la cittadinanza, e su una gestione delle entrate approssimativa e pericolosa.
Continua l’utilizzo distorto degli oneri di urbanizzazione, utilizzati per finanziare spese correnti e non per realizzare urbanizzazioni necessarie. Tuttavia queste entrate sono sempre minori e sempre di più difficile esigibilità visto la crisi dell’edilizia.
Vengono messi in bilancio voci dalla dubbia esigibilità, soprattutto visto quanto fatto negli anni passati come i 180.000 euro di recupero dell’evasione o gli oltre 300.000 euro derivanti da fantomatiche alienazioni di beni dell’ente che negli anni passati non hanno mai dato i risultati previsti.
Quasi raddoppiano le tasse: l’addizionale IRPEF, che fino a poco tempo fa a Montescudaio non si pagava, viene portata quasi all’aliquota massima.
Vengono meno i proventi dell’autovelox: e visto che tali soldi sono stati utilizzati nel passato per tutto tranne che per le manutenzioni delle strade comunali ci ritroviamo, dopo aver spillato soldi per dieci anni ai passanti con l’oscena macchinetta, con un pugno di mosche in mano.
Con il diminuire delle risorse a disposizione diventano sempre più insostenibili i debiti contratti dall’ente e il relativo peso degli interessi passivi.
In tutto questo ci si permette anche il lusso, unico tra piccoli i comuni della zona, di assumere un segretario comunale a tempo pieno con un otevole aggravio dei costi rispetto al passato.
In sostanza come tutti gli anni un bilancio preventivo poco credibile, tranne nella parte che riguarda gli aumenti di tasse, poco più che un libro dei sogni dell’amministrazione. Ci sarà da ridere per non piangere quando si andranno a verificare gli scostamenti a consuntivo di molte delle ottimistiche voci di entrata.

Il nulla dei primi 100 giorni dell’”amministrazione” Fedeli

2014 settembre 17
Di: IPC Montescudaio

Sono passati i famosi 100 è il giro di boa ed è obbligo tirare qualche somma lo si fa nella grande politica bisogna farlo anche nella piccola. Stiamo parlando del nostro paese quindi ci piacerebbe che la lista delle cose fatte o attività svolte fosse molto lunga ed invece siamo a cercare con il lumicino le cose che questa amministrazione sta facendo. Da dove cominciamo ….
È difficile, potremmo cominciare:

dalla sala polivalente al Poggiarello inaugurata in campagna elettorale e poi richiusa perché non finita,
dal parcheggio Gherardini dopo una sommaria pulizia della vegetazione fatta nel periodo successivo alle votazioni è di nuovo tutto fermo e non se ne sente parlare.

Le due opere sulle quali l’amministrazione comunale doveva costruire il suo operato e la sua credibilità per smentire gli scetticismi di una nuova amministrazione fatta sulle fondamenta di quella precedente sono ancora ferme e questo è sintomatico dell’incapacità di porre rimedio agli errori fatti nel passato.

La tanto sbandierata politica renziana che il nostro sindaco ha usato durante la campagna elettorale per ottenere consensi e voti si è esaurita con la sua elezione.
Ci sono state scelte e atteggiamenti che potremmo definire solo discutibili perché altrimenti dovremmo andare molto indietro nel tempo e risvegliare fantasmi che purtroppo il nostro paese ha nel proprio armadio. Il tutto non ha fatto altro che dividere questo paese invece di unirlo.
La scelta di contrastare le associazioni che, a parere del Sindaco, hanno dimostrato avversità per la sua candidatura e di favorirne altre è sotto gli occhi di tutti e questo non fa altro che alimentare l’insoddisfazione e la suddivisione del paese.

Per non parlare della collaborazione con i comuni limitrofi, iniziata con le dimissioni del Presidente dell’Unione dei Comuni in segno di protesta e con iniziative in tema dei rifiuti portate avanti senza informare nessuno.
Questo paese sta morendo e ha bisogno di essere rianimato, non lo si fa stampando giornalini dove si parla di campi estivi, di gemellaggio, consulte o di quale famiglia più numerosa ha partecipato alla scarpinata di ferragosto. Le risposte che i Montescudaini vogliono sono altre e concrete e non “promesse”.

Crisi dell’Unione dei Comuni, tanto rumore per nulla?

2014 agosto 21
Di: IPC Montescudaio

Abbiamo assistito ieri sera al Consiglio dell’Unione dei Colli Marittimi Pisani, convocato urgentemente in seguito alle dimissioni “irrevocabili” del Presidente Federico Lucchesi.
Vista la gravità della situazione e la serietà personale del Presidente dimissionario ci aspettavamo una discussione politica approfondita che indicasse chiaramente i motivi e le responsabilità connesse alla situazione ma purtroppo ciò non è avvenuto. Vi è invece stata una pedissequa lettura da parte del Sindaco di Montescudaio di un inutile documento in politichese che non diceva in sostanza nulla, se non un impegno ipotetico ad aprire i consigli e le giunte dell’unione ad una maggiore partecipazione, cosa importante ma certo non risolutiva.
Chi fosse stato presente al consiglio di ieri non può non avere avuto l’impressione che i veri motivi di questa crisi non siano stati non diciamo risolti ma nemmeno discussi e affrontati pubblicamente, cosa che non dispone certo a favore della tanto sbandierata trasparenza.
Facciamo i nostri auguri al rieletto Presidente, oggettivamente l’unica persona allo stato attuale in grado di mantenere la rotta dell’Unione dei Comuni (anche se coltiviamo alcune perplessità sulla rieleggibilità del Presidente, visto che lo Statuto prevede la rotazione della Presidenza tra i Sindaci) ma non possiamo che rinnovargli alcuni inviti: un invito alla trasparenza nel rendere noti a tutti i motivi della crisi, un invito a spiegare, quando dovrà presentare le linee programmatiche del secondo mandato, come intende fare per tirare fuori l’Unione dei Comuni dalle secche in cui si è arenata, un invito a far sì che, in seguito alla assegnazione delle deleghe ai Sindaci-Assessori, ognuno si prenda degli impegni ben precisi su cosa intenderà fare nelle materie di propria competenza, in modo che i cittadini possano ben giudicare tra qualche anno la capacità di tutti nel far seguire alle parole i fatti.

CONSORZI DI BONIFICA: NUOVI AVVISI

2014 luglio 31
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Di: IPC Montescudaio

Gli avvisi che stanno arrivando sono ingiunzioni di pagamento per chi NON HA FATTO RICORSO NE’ HA PAGATO negli anni passati. Ovviamente devono essere pagati, pena pignoramento: l’importo corrisponde al tributo dovuto maggiorato di venti euro tra interessi e spese. Non è possibile fare ulteriori ricorsi contro questi avvisi: i ricorsi devono essere presentati al ricevimento della richiesta di pagamento annuale con raccomandata, successiva all’avviso bonario ricevuto per posta elettronica.

SITUAZIONE DEI RICORSI
Dopo la schiacciante vittoria in Commissione Provinciale a Pisa la Comunità Montana ha ricorso in secondo grado presso la Commissione Regionale Tributaria di Firenze: la commissione regionale ha in buona parte finora confermato il verdetto di primo grado anche se non in modo così netto: sono stati vinti circa 3/4 dei ricorsi discussi finora.
L’Unione dei Comuni dell’Alta Valle, che è succeduta alla Comunità Montana, ha inoltre con una delibera ufficiale rinunciato a discutere ulteriori 67 ricorsi a causa degli alti costi che ciò avrebbe comportato: per questi è confermato il giudizio di primo grado.
Chi volesse informazioni sulla propria situazione può telefonare all’Ufficio dell’Avvocato Nuti a Volterra (0588 85028 — info@studiolegalenuti.it), il legale del Comitato.
Nei prossimi mesi dovrebbero arrivare ulteriori cartelle relative agli anni passati: chi è intenzionato a fare ricorso può contattare lo Studio Nuti per informazioni.


ANNI SUCCESSIVI
Dal 2013 la gestione del comprensorio è passata al nuovo consorzio di Bonifica Toscana Costa, che comprende il territorio da Livorno a Follonica, inclusa la Val di Cecina. Prima di intraprendere ulteriori azioni attendiamo di valutare se, come previsto dalla legge regionale, verrà effettuata effettivamente una rimodulazione del tributo in base ai benefici diretti effettivamente goduti dal contribuente e ai lavori realizzati oppure se si continuerà a mandare cartelle a pioggia come negli anni passati e il cambiamento si rivelerà esclusivamente questione di facciata.