Consiglio comunale a Ferragosto? No grazie.

2015 Agosto 13
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Di: IPC Montescudaio

Se ci fosse bisogno di un’ulteriore prova del caos in cui l’inettitudine del sindaco Fedeli sta gettando il Comune di Montescudaio ci giunge la curiosa notizia che ha convocato il Consiglio Comunale alle ore 8.00 del 15 agosto per l’approvazione del bilancio preventivo del 2015. Premettiamo che se ci fosse una qualsiasi forma di reale urgenza che giustificasse la cosa non avremmo nulla in contrario, ma non è certamente questo il caso, visto che si tratta di una urgenza generata esclusivamente da confusione amministrativa.

  • Il termine di scadenza per l’approvazione del bilancio era il 31 luglio, quindi siamo già ampiamente oltre.
  • Fare il consiglio comunale in un giorno festivo e a tale ora è una seccatura non solo per i consiglieri ma anche per i dipendenti e i cittadini che volessero assistere.
  • Bisogna pagare notevoli straordinari a dipendenti e segretario che lavorano in un giorno festivo. Ma si sa a Montescudaio abbiamo i soldi da buttare dalla finestra.
  • Il 15 agosto è anche la festa del patrono di Montescudaio evidenziando una mancanza di rispetto per una parte consistente della popolazione.
  • I consiglieri comunali, di maggioranza e di minoranza, hanno potuto consultare i documenti di bilancio solo dal 10 agosto, termine assolutamente insufficiente per farsi un’idea di un documento così complesso.
  • Ad oggi mancano documenti importanti per la comprensione del bilancio come i bilanci delle società partecipate e la relazione del revisore.

Quindi, oltre alla scelta infausta e non necessaria della data, sono mancati del tutto ai consiglieri gli elementi per poter fornire un parere sul bilancio.

Ci auguriamo, ma siamo certi che non avverrà, che sulla questione abbiano un minimo di responsabilità anche i consiglieri di maggioranza e si rifiutino di votare un bilancio presentato in tal modo.

In merito alle storielle che racconta il Sindaco Fedeli sul tirreno del 14 agosto facciamo presente che:

  1. Non abbiamo rifiutato proprio nulla, visto che è lei, nella funzione di presidente del Consiglio Comunale, a decidere le date. E finora si è distinta per non venire mai incontro alle esigenze lavorative dei membri dell’opposizione.
  2. Le abbiamo altresì fatto presente che il tempo dato ai consiglieri era insufficiente per visionare gli atti, questione che ovviamente non cambia di una virgola se il consiglio si fa il 15 invece che il 14
  3. Non si renda ulteriormente ridicola parlando di scadenze perché ha avuto 8 mesi per preparare il bilancio preventivo 2015

 

 

 

Spieghiamo la politica ai “democratici”… (Prima parte)

2015 Agosto 12
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Di: IPC Montescudaio

Leggiamo un umoristico comunicato, oltretutto scritto in un traballante italiano, apparso sulla bacheca dei sedicenti “democratici” per Montescudaio.

Tralasciamo il fatto che ci piacerebbe sapere quali sono esattamente i rapporti di questo gruppo con il Partito Democratico, a parte il comune abuso della parola democrazia.
In sostanza lorsignori ci accusano di fare un’opposizione esclusivamente denigratoria.
A quanto sembra di capire, visto che mancano gli esempi, si riferiscono alle accuse di incompetenza e incapacità rivolte a sindaco e vicesindaco.
Tale comunicato dice molto di più su chi lo ha scritto che su chi viene accusato.
Gli esponenti del Partito Democratico sono abituati a settant’anni di politica consociativa in cui opposizione e maggioranza, passate le elezioni e gabbato l’elettore, si mettono d’accordo e si spartiscono il potere, maneggiando i soldi pubblici in modo da garantirsi la rielezione.
Non è più così. Gli elettori ci hanno dato il mandato di controllare e a loro quello di governare. Questo stiamo facendo senza nessuno sconto e continueremo a fare così, ci dispiace per gli autoproclamati democratici, che la democrazia non hanno la più pallida idea di cosa sia.
Dire che un Sindaco è incapace di svolgere il proprio lavoro è una critica esclusivamente politica, e qua lo ribadiamo: Fedeli non è in grado di gestire un’organizzazione mediamente complessa come è anche un piccolo comune, non ha le necessarie competenze di base, non ha le doti caratteriali, non è in grado di capire la differenza tra pubblico e privato (come dimostrato dai piccoli ma significativi episodi da noi denunciati come l’uso della macchina comunale per partecipare alla campagna elettorale del suo ras regionale, o dalla pretesa di parcheggiare davanti al comune facendosi fare un apposito permesso), non riesce a rapportarsi con i cittadini in modo equilibrato (come dimostrano i suoi ridicoli interventi su facebook), non ha chiara la differenza tra Sindaco e capopartito.
Tantomeno è in grado di svolgere il delicatissimo compito di Presidente dell’Unione dei Comuni, carica da cui la invitiamo a dimettersi immediatamente prima di fare ulteriori danni.
Questa incapacità e incompetenza non sono nostre opinioni ma ormai un fatto dimostrato da oltre un anno di immobilismo totale.
In sostanza siamo di fronte alla critica di un partito ormai alla frutta, tenuto insieme dalla necessità di mantenere un sistema di potere collaudato, che quando non sa cosa dire ricorre alla panzana delle critiche “personali e denigratorie” perché non sa più a cosa attaccarsi per difendere un sindaco indifendibile.
Di sotto il comunicato:
PD

Inquinamento a Poggio Gagliardo: ci stupiamo che si stupiscano

2015 Agosto 12
Di: IPC Montescudaio

Leggiamo con molto stupore l’allarme, lanciato da ASL e Sindaco di Montescudaio, relativo alla presenza di contaminanti nell’aria degli edifici realizzati al di sopra della zona inquinata da organoalogenati in località Poggio Gagliardo.
Per quanto riguarda la beata ignoranza del Sindaco di Montescudaio, non ne siamo certo sorpresi: nonostante sia da più di 11 anni assessore e consigliere di maggioranza dimostra di non sapere nulla del più grave problema ambientale del Comune, il che è in linea con l’imbarazzante incompetenza di cui ha dato prova da quando riveste la carica di Sindaco.

Passare da obbediente alzatrice di mano su comando del capo ad un ruolo di responsabilità è stato evidentemente troppo per lei. Ma questo lo sapevamo fin da prima.

Qualche perplessità ce la lascia invece l’atteggiamento dei responsabili ASL. La presenza di gas all’interno delle abitazioni esistenti e realizzate ex-novo era uno degli aspetti critici che il piano di caratterizzazione della zona inquinata aveva individuato chiaramente, chiedendo una serie di misure per tutelare la salute dei frequentatori dei luoghi, in particolare di chi vi soggiorna a lungo, come lavoratori e residenti.

Ed è questo il principale motivo per cui in quel posto non si sarebbe dovuto costruire nemmeno un pollaio, mentre le amministrazioni del Partito Democratico (con la benevolenza dell’ASL)  hanno autorizzato addirittura un centro commerciale.

Ricordiamo che il permesso a costruire per il centro commerciale prevedeva “Dovrà essere garantita per tutti gli ambienti chiusi l’impermeabilità ai gas TCE e PCE provenienti dal sottosuolo a mezzo di telo impermeabile continuo posto sotto la pavimentazione o con altri sistemi sigillanti idonei allo scopo”. 
Ci domandiamo se l’Ufficio Tecnico del comune abbia adempiuto i controlli sull’effettuazione di tale impermeabilizzazione con la dovuta diligenza.

Ricordiamo anche che fin dall’inizio era prevista la necessità di periodici monitoraggi delle zone indoor, come si legge nel parere dell’ARPAT del giugno 2011, quando ARPAT lamentava la mancata trasmissione di tali monitoraggi nel 2009 e chiedeva la ripetizione dei prelievi. Tali monitoraggi sono stati eseguiti correttamente?

Infine non possiamo non rilevare l’ultima chicca dell’amministrazione Fedeli: con la delibera di giunta 32 del luglio 2015 ha concesso un sostanzioso sconto sulle tasse dovute (contenzioso ICI 2006 e 2007) dai proprietari del Centro Commerciale concedendogli il beneficio della conciliazione fiscale, che prevede uno sconto fino al 60% del dovuto. Una decisione non certo tecnica, come il sindaco cercherà di giustificarsi, visto che si sconfessa l’operato precedente degli uffici che avevano portato avanti l’accertamento, ma politica di cui il Sindaco porta tutta la responsabilità, anche se, per motivi che non conosciamo (forse si vergogna?), risulta assente e non ha quindi firmato tale delibera, che porta la firma del vicesindaco.

In sostanza possiamo trarre una sola conclusione: a Montescudaio conviene inquinare e non pagare la tasse, e i cittadini che smaltiscono i rifiuti e pagano le tasse rimangono fregati.

 

 

Un Sindaco incompetente e inaffidabile. Si dimetta subito da Presidente dell’Unione.!!!

2015 Luglio 24
Di: IPC Montescudaio

Ad oggi dopo pochi mesi dall’insediamento appare evidente come la Presidenza dell’Unione dei Colli Marittimi Pisani del Sindaco di Montescudaio, Simona Fedeli, sia stata un completo fallimento, come era prevedibile data la completa incompetenza politica della Fedeli.
L’Unione dei Comuni, che già non funzionava bene con la presidenza dei Sindaci precedenti (che perlomeno ci mettevano un minimo di impegno), con la presidenza Fedeli è giunta alla più completa paralisi.

fedelifoto

I cittadini degli altri Comuni non si meritano la Fedeli che, non essendo capace di prendersi la responsabilità di alcuna decisione di rilievo, ha già portato alla totale inattività il Comune di Montescudaio.
Il Sindaco di Montescudaio non ha ancora ben capito cosa sia l’Unione dei Comuni, quale sia il ruolo del Presidente, della Giunta, quali le differenze tra il ruolo del Sindaco e quello del presidente, quali siano le competenze dell’Unione e quali quelle residue dei Comuni e ha dimostrato tale ignoranza con le numerosissime gaffes, errori e omissioni negli ultimi mesi.
Non conosce le leggi e non ha le capacità di mediazione per svolgere un ruolo delicato come quello di Presidente dell’Unione.
La recente presentazione di linee programmatiche semplicemente ridicole perché ricopiate sul già umoristico programma per la sua candidatura a Montescudaio ne è un’ulteriore riprova, tanto che due sindaci hanno preferito astenersi, cosa mai successa prima.
Stendiamo un velo pietoso sulle esternazioni campanilistiche a cui si lascia andare, già imbarazzanti per il Sindaco di Montescudaio, ma del tutto fuori luogo per un Presidente dell’Unione.

La conclusione è che la invitiamo a dimettersi immediatamente per lasciare il posto ad un altro sindaco capace di fare il proprio lavoro. L’Unione dei Comuni non ci ha mai entusiasmato (il perché è ora evidentissimo) ma, visto che c’è, deve funzionare al meglio ed è necessario che sia guidata da un’altra persona con almeno un minimo di capacità di svolgere il proprio compito.

Fedeli è totalmente incompetente e inaffidabile.
Il gruppo consiliare Insieme per Cambiare

Consorzio di bonifica, si dimetta il Presidente

2015 Giugno 6
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Di: IPC Montescudaio

I consorzi di bonifica erano e sono inutili carrozzoni, Insieme per Cambiare ha sempre sostenuto la battaglia per la loro soppressione. Le sconfitte subite dal consorzio di bonifica in sede giudiziaria, al di là delle cifre, sono state una lezione che i nostri attuali governanti non hanno voluto imparare, o meglio lo hanno fatto all’italiana, emanando una legge regionale che ha cambiato tutto senza cambiare nulla, accorpando i vecchi consorzi e introducendo alcuni principi, quali il pagamento del tributo in base al beneficio effettivo e la revisione del catasto, che però non appaiono correttamente applicati finora.
A questo danno si è aggiunta, come abbiamo avuto notizia nei giorni scorsi, la beffa di un Presidente di Consorzio che, invece di pensare a rendere più efficace e trasparente l’attività dell’ente, non ha trovato di meglio che aumentare il compenso del direttore di oltre 20.000 euro adducendo risibili motivazioni. Persino il Presidente della Regione ha sconfessato con una lettera la decisione e riteniamo che a questo punto al presidente Vallesi e ai consiglieri (eletti peraltro con antidemocratiche elezioni) che ne hanno avallato lo scandaloso operato non resti che dimettersi.
Per Insieme per Cambiare
Fabio Tinelli Roncalli

Diciamo basta al comportamento antidemocratico del Sindaco Fedeli !!!

2015 Maggio 16
Di: IPC Montescudaio

L’approvazione del recente bilancio consuntivo per il 2014 ha dimostrato ancora una volta tutta l’imbarazzante incapacità e incompetenza del sindaco di Montescudaio nel gestire il Comune e un consiglio comunale in modo trasparente e democratico.

In primis il sindaco continua ad abusare del proprio doppio ruolo di Sindaco e di Presidente del Consiglio Comunale, evitando di discutere con l’opposizione, come faceva persino la precedente amministrazione, le date di convocazione e gli ordini del giorno in conferenza dei capigruppo, cosa che avviene normalmente in tutti i Comuni.

Evidentemente il Sindaco è drammaticamente a corto di argomenti per difendere le proprie scelte ed ha paura del confronto , visto che i consigli comunali non sono quasi mai convocati in orari e giorni che favoriscano la partecipazione anche di chi lavora e trova difficoltà nel prendere i permessi (soprattutto quando vengono convocati con brevissimo preavviso).

Infine il bilancio, oltre ad evidenziare come di consueto la drammatica situazione finanziaria ereditata dall’amministrazione precedente in cui Fedeli e Landi erano assessori e firmavano tutte le delibere di giunta, viene presentato in clamoroso ritardo oltre i termini di legge, evidenziando come la legalità sia un optional per questa amministrazione.

Per questi motivi il gruppo consiliare ha deciso in segno di protesta di non partecipare al voto e di non avallare la mancanza di trasparenza e democrazia dell’amministrazione.

Il gruppo consiliare Insieme per Cambiare

Auto del Sindaco parcheggiata davanti al Comune: una cattiva abitudine

2015 Febbraio 19
Di: IPC Montescudaio

Dobbiamo purtroppo constatare come la reazione stizzita del sindaco di Montescudaio di fronte ad una legittima critica, ovvero quella rivolta a lei ad altri membri della giunta di parcheggiare, autorizzandosi a farlo, in divieto di sosta davanti all’ingresso della sede comunale, dimostrino la totale distanza dai cittadini e la continua incapacità di comprendere ruolo e responsabilità di un amministratore pubblico.

Per prima cosa è del tutto irrilevante che lei stessa si sia firmata il permesso di parcheggiare in divieto di sosta. Non si contesta la legalità della cosa (e comunque ci sarebbe molto da dire anche su queste autoreferenziali autorizzazioni) ma l’opportunità. Non c’è alcun motivo logico al mondo perché sindaco e vicesindaco debbano parcheggiare davanti al Comune, se non una ridicola manifestazione della propria “autorità”, a meno che si tratti di situazioni di emergenza. Possono benissimo parcheggiare a 50 metri di distanza come tutti.

Secondo, ma più grave, lo scarso rispetto per i disabili che si vedono precluso o comunque molto difficoltoso l’accesso al Comune: non si tratta di una disattenzione ma di una ripetuta mancanza di attenzione al tema. Ricordiamo, tanto per fare un esempio, che cinque anni fa la Lista Civica Insieme per Cambiare propose di destinare uno spazio inutilizzato nella piazza principale di Montescudaio a parcheggio per i disabili: l’allora Assessore Fedeli si rifiutò dicendo che avrebbe entro breve tempo predisposto un piano generale per l’eliminazione delle barriere architettoniche dal centro storico. Ad oggi non è ancora stato fatto nulla.

Invitiamo quindi il sindaco di Montescudaio ad utilizzare gli stessi parcheggi della cittadinanza ma soprattutto a mettere finalmente in pratica quello di cui da anni parla in materia di eliminazione degli ostacoli per i disabili dal pese.

Caro Sindaco, ma allora perché ti sei candidata?

2014 Ottobre 11
Di: IPC Montescudaio

Stamattina il Sindaco di Montescudaio, candidata alle elezioni provinciali nelle liste piddine, invita sulla stampa locale i votanti (ovvero i consiglieri comunali e i sindaci della zona) a non votarla ma a votare il Sindaco di Monteverdi, Giannoni. Conosciamo abbastanza bene il Sindaco Giannoni per non avere dubbi che sarebbe un consigliere persino peggiore della Fedeli e non ricordiamo nessun suo interessamento per le problematiche della Bassa Val di Cecina in oltre dieci anni di disastrosa amministrazione del piccolo comune.
Fortunatamente i consiglieri che siano interessati al bene della nostra zona, al di là del colore politico, hanno la possibilità di votare il Sindaco di Guardistallo, Sandro Ceccarelli.
Sulla serietà del Sindaco di Montescudaio, che prima si candida e poi dice di votare altri perché si accorge che si potrebbero disperdere i voti, stendiamo un velo pietoso.

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Aumento delle tasse: la colpa è dell’Amministrazione Fedeli, non dell’Unione dei Comuni

2014 Ottobre 9
Di: IPC Montescudaio

Durante l’ultimo consiglio comunale, che ha visto un ulteriore aumento delle tasse locali, in particolare con lo spropositato aumento dell’addizionale comunale IRPEF che è quasi raddoppiata, abbiamo assistito a delle affermazioni del Sindaco Fedeli, già Assessore nella precedente Giunta, che ci hanno lasciati oltremodo perplessi.
In seguito alle incalzanti proteste da parte dei consiglieri di IPC per gli aumenti IRPEF e per le discutibili scelte del regolamento TASI e TARI il Sindaco Fedeli non ha trovato di meglio che scaricare le responsabilità, in modo confuso e contraddittorio, sull’unione dei Comuni dei Colli Marittimi Pisani, favoleggiando di un aumento causato da un allineamento delle tariffe deciso dall’Unione.
Vogliamo chiarificare la questione: il fatto che dall’anno prossimo tutte le funzioni dei Comuni passino all’Unione non significa la perdita di autonomia nella determinazione delle aliquote delle imposte di competenza comunale: ogni comune continuerà a decidere in base alle proprie scelte politiche e alla propria situazione economico-finanziaria. E non è nemmeno vero, come sembra credere il Sindaco, che questo sia l’ultimo bilancio del Comune di Montescudaio, che continuerà a fare propri bilanci, di cui saranno responsabili il Sindaco e la Giunta, come ha sempre fatto.
La necessità di aumentare le tasse deriva dalla precaria situazione finanziaria del Comune di Montescudaio causata dalle eccessive spese e dall’affidarsi a fonti di finanziamento aleatorio, ad oggi venute meno, come da noi previsto in tempi non sospetti. E la responsabilità è di chi ha amministrato il Comune finora, inclusi il Sindaco Fedeli e il Vicesindaco Landi, assessori per dieci anni nella giunta precedente.
Rimaniamo basiti anche dal fatto che il sindaco, che ha assistito alla nascita e ai primi anni di vita dell’Unione dei Comuni, sembri non averne bene capito il funzionamento e ci chiediamo se questa sua ignoranza sia alla base delle frizioni all’interno dell’Unione a cui abbiamo assistito in seguito al cambio delle amministrazioni dopo l’ultima tornata elettorale.

Interrogazione sul debito fuori bilancio per il libro “La fiammata rossa”

2014 Ottobre 8
Di: IPC Montescudaio

Dopo che, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, è esploso il caso relativo al riconoscimento, da parte dell’Amministrazione Fedeli, del debito fuori bilancio per 7.600 euro in seguito alla richiesta dell’Editore Felici, per un credito relativo ad un libro, scritto dal sindaco Pellegrini nel 2010, debito che secondo quanto dice l’ex Sindaco sarebbe riconducibile esclusivamente alla propria sfera privata, il gruppo consiliare di Insieme per Cambiare, oltre a contestare duramente, in sede di consiglio comunale, la scelta di riconoscere tale debito ha rivolto al sindaco Fedeli, ai tempi Assessore della giunta Pellegrini, un’interrogazione volta a chiedere chiarimenti sulla vicenda. Questo il contenuto dell’interrogazione:

Con la presente si interroga in relazione al debito fuori bilancio riconosciuto dal consiglio comunale nella passata seduta per conoscere se:

1) Risulta veritiero quanto affermato dal Segretario Comunale che non vi è stata alcuna opposizione in sede legale alla richiesta della Società Felici prima che avvenisse il pignoramento e in tal caso i motivi di tale omissione.

2) Risulta veritiero quanto affermato dalla società ricorrente che non vi è stata alcuna contestazione della fattura dopo l’emissione e il ricevimento della stessa da parte del Comune di Montescudaio.

3) Risulta veritiero che i libri di cui alla fattura siano stati consegnati presso la sede comunale. In tal caso si chiede anche dove siano stati conservati e se ne esistano ancora copie in deposito presso la sede comunale.

Si chiede inoltre copia di tutta la corrispondenza risultante a protocollo tra la società Felici e il Comune di Montescudaio a partire dall’anno 2009.

Terremo informata la cittadinanza appena perverranno da parte del Sindaco nonché ex-Assessore le risposte e i documenti richiesti.